Boom del mercato in Italia: +12,4%
A giugno il mercato dell'auto in Italia è cresciuto del 12,4%. Da 17 mesi (gennaio 2008) non si registrava una crescita a doppia cifra
Più 12,38%, cioè 209.315 immatricolazioni. I numeri di giugno del mercato dell'auto in Italia fanno tirare ben più di un sospiro di sollievo. Certo, non autorizzano a sprecare il buon senso parlando di fine della crisi. Ma se non altro, si può parlare di ripresa senza troppi dubbi.
Quel dato (fonte: Unrae), che risulta dal confronto con i numeri di giugno 2008, segna la prima crescita a doppia cifra da 17 mesi a questa parte. L'ultima fu registrata nel gennaio dell'anno scorso. Le prospettive che si aprono sono incoraggianti: secondo il Centro Studi Promotor, si possono fare proiezioni di vendite, a fine 2009, superiori ai 2 milioni di veicoli, contenendo la flessione complessiva sul 2008 al 7,2%.
Le cause dell'exploit sono da rintracciare negli ecoincentivi, che cominciano a sortire tutti i loro effetti. I numeri, dopotutto, parlano chiaro: ibride benzina-gpl, +381%; ibride benzina-metano, +103%; vetture Diesel, - 7,7%. Tra i fattori di crescita, è da considerare l'estensione delle agevolazioni anche alle flotte aziendali.
Tra la Case, ottima performance del gruppo Fiat (+17,02%) e di Psa Peugeot Citroën (+24,36%). Buona crescita di Renault, spinta dal +92,15% di Dacia, e curiosa “montagna russa” per il gruppo Chrysler: - 80% per quest'ultima, + 64% per Dodge, -44% per Jeep. L'incremento maggiore è per Hyundai (+108%), con balzi da gigante anche per Nissan (+63%) e per DR (+59%). Sempre difficile, invece, la situazione di General Motors: il +14% di Chevrolet non basta ad arginare gli effetti del -6,5% di Opel e del -56% di Saab, per un calo totale del 2,40% nell'intero gruppo.
Igor Principe
Giovedì 2 Luglio 2009

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