DR3: le due prime volte di DR
Le prime immagini della DR3 definitiva
Una doppia prima. Ecco come si presenta la nuova DR3, prima vettura del segmento B commercializzata dalla Casa italiana e prima auto a essere prodotta a Termini Imerese . Già, le trattative per il rilevamento dello stabilimento siciliano si sono da poco concluse con e la DR, insieme con Medstudios (produzione tv), Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione), Lima Group (elettromedicali e protesi sanitarie) e Biogen (energetico e biomasse), è stata selezionata dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e dal presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo per subentrare a Fiat nella gestione della fabbrica siciliana.
Chiaramente soddisfatto Massimo Di Risio, fondatore e presidente della DR "Apprendiamo con orgoglio che il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo (che costituiscono il Collegio di Vigilanza per l'attuazione dell'Accordo di Programma di termini Imerese) hanno selezionato il piano industriale e imprenditoriale presentato da DR Automobiles Groupe per lo sviluppo di un polo costruttivo automobilistico italiano negli impianti di Termini Imerese.[
...) Un orgoglio che si accompagna a un grande senso di responsabilità nei confronti in primo luogo delle maestranze e delle loro famiglie, delle istituzioni locali e nazionali che hanno dato fiducia al nostro progetto, dei fornitori e dei partner commerciali che hanno accompagnato la crescita del nostro gruppo fino ad oggi. Termini Imerese, che andrà ad affiancarsi allo stabilimento di Macchia d'Isernia in Molise, consente a DR Automobiles Groupe di rafforzare la propria posizione di secondo costruttore italiano di automobili e di portare in linea, secondo una serrata tempistica produttiva, i nuovi modelli già interamente progettati dal centro stile del gruppo".
La DR3, nuova due volumi compatta basata sulla cinese Chery A3 dalla quale eredita pianale e parte della componentistica, sarà quindi un modello importante per la DR. Base orientale ma stile, elettronica e tecnologia frutto del lavoro del Centro Ricerca e Sviluppo della DR.
Iniziamo dall'esterno, il cui design sembra richiamare quello della BMW Serie 1, ma con tutti gli stilemi delle DR, a partire dalla mascherina anteriore con il logo "dr" in bella vista. Spiccano poi i grandi gruppi ottici e i due piccoli proiettori LED nelle prese d'aria laterali. Un tocco di sportività viene dalle minigonne e dal piccolo spoiler posteriore, oltre alle ruote da 17". L'abitacolo è semplice ma completo, con la plancia, che alloggia i comandi di clima e autoradio, pulita ed essenziale.
All'inizio della commercializzazione, prevista per il secondo semestre del 2012, saranno disponibili 2 soli motori a benzina: 1.3 da 83 CV e 1.5 da 109 CV. Entrambi i propulsori disponibili in versione bi-fuel (GPL). Non è poi da escludere una futura versione dotata di un millesei Diesel.
I prezzi sono in linea con il resto della produzione della DR: il range è ristretto tra 11.000 e 13.000 euro.
Massimo Grassi
Mercoledì 7 Settembre 2011
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