Il motore dell'Opel Astra OPC
La compatta di Rüsselsheim può contare sulla bellezza di 280 CV e coppia di 400 Nm
OPC, acronimo di Opel Performance Center, è una sigla che dalle parti di Rüsselsheim fa rima con "prestazioni massime" e "sportività". Si possono fregiare di tale marchio solo le più prestanti auto del fulmine, equipaggiate con motori potenti e cattivi. Non fa certo eccezione la nuova Opel Astra OPC, versione più performante della compatta tedesca, vista per la prima volta allo scorso Salone di Ginevra.
Sotto il suo cofano infatti si nasconde il 4 cilindri benzina con più coppia disponibile sul mercato europeo. I Nm sono infatti 400, ben 200/l, valori quasi degni di un Diesel, ma con la possibilità di sfruttamento che va da 2.450 a 5.000 giri. Altro valore davvero degno di nota è quello relativo alla potenza: i cavalli a disposizione sono infatti ben 280. Tradotto nel linguaggio delle mere prestazioni significa accelerazione da 0 a 100 in 6 secondi. Numeri davvero importanti, uniti a consumi ed emissioni ridotti del 12% rispetto alla generazione precedente.
Il motore dell'Astra OPC, derivato dal 2 litri turbo da 220CV dell'Insignia, è stato infatti rivisto profondamente non solo per renderlo più potente, ma anche per fargli bruciare meno benzina. Grazie anche all'adozione del sistema Start/Stop 100 km richiedono 8,1 litri di verde, con emissioni di CO2 pari a 189 g/km.
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