La Ferrari FF è in onda sul Web

Presentazione in diretta Web della nuova "rossa"

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“Scoprirete che la FF è forse una delle vetture più innovative, più di rottura verso il passato che la Ferrari abbia mai fatto. Però questa vettura è nel DNA una vettura totalmente Ferrari. Era quindi importante sottolineare questo legame che ha sempre legato l’azienda” Ha aperto così la serata di presentazione della nuova Ferrari FF Enrico Galleria, Senior Vice President Commercial and Marketing della Casa di Maranello. All’’evento sono intervenuti 700 ospiti e tutti gli altri comuni mortali hanno potuto assistere in diretta tramite lo speciale sito Web appositamente creato per l’occasione.
 
 “Una Ferrari diversa per ferraristi diversi” l’ha invece definita il presidente Luca Cordero di Montezemolo e non possiamo certo dargli torto. Come sappiamo la FF ha fatto discutere fin dalla pubblicazione delle primissime immagini per le sue forme e per la “sacrilega” presenza della trazione posteriore. Ma sempre Montezemolo ha detto, riportando le parole di Piero Ferrari, che il drake “avrebbe approvato un progetto di questo genere, perché è un progetto che guarda avanti, un progetto che rompe con il passato ma che rappresenta una vera Ferrari estrema come prestazioni e soprattutto come emozioni di guida. Una macchina fantastica”
 
 Insomma, tutti a Maranello credono molto nella nuova nata e sperano di poter “acchiappare” una nuova tipologia di cliente. Qualcuno come Felipe Massa ad esempio, che ha definito la Ferrari FF la macchina ideale per lui perché così può portare in giro sua moglie e suo figlio. Beato lui che non deve accontentarsi di una solita monovolume o una famigliare. Ma onestamente non ci vediamo una FF che arriva in spiaggia carica di ombrelloni, borse frigo e chissà cos’altro.
 
 E così, dopo le prime foto e la presentazione privata in quel di Maranello la Ferrari FF attende di fare il suo debutto di fronte al grande pubblico al prossimo Salone di Ginevra (3-13 marzo), portandosi dietro sia “urla” di scandalo sia di stupore.

Massimo Grassi

Giovedì 24 Febbraio 2011

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