Alfa Romeo 169: le ricostruzioni al computer

Di Massimo Grassi <portalemotori1SPAMFILTER@hachette.it> | Lunedì 5 Ottobre 2009

Immagini media

Era attesa per la fine del 2009, ma la crisi economica ha fatto molti più danni di quanto ci si aspettasse e ha ritardato il debutto di molti nuovi modelli, Alfa Romeo 169 compresa. Così per vedere la nuova ammiraglia della Casa del biscione dovremo aspettare altri due anni.

Col senno di poi potremmo dire che forse è stato un bene, perché l’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat porterà dei benefici all’Alfa 169, a partire dal pianale, che sarà lo stesso della futura Chrysler 300C, opportunamente riadattato.
Addio definitivo quindi alla 166, ultima ammiraglia Alfa, che nelle intenzioni della Casa avrebbe dovuto raccogliere il testimone della gloriosa 164, ma che alla realtà dei fatti si è rivelata un insuccesso.
La trazione poi tornerà ad essere posteriore, per la gioia dei veri alfisti e di chi ama la guida sportiva. Berlina comoda ed elegante sì, ma con quella sportività che è stata per anni caratteristica fondamentale della Casa di Arese.

Dalle prime ricostruzioni al computer che vi mostriamo, la 169 si discosterà di molto dalle linee anonime della 166 e riproporrà alcuni elementi stilistici di 8C competizione, MiTo e della futura 149-Milano: frontale aggressivo, dominato dalla grossa presa d’aria triangolare e luci che si sviluppano in orizzontale. La linea del cofano dovrebbe essere rialzata rispetto a quella del resto della carrozzeria, per trasmettere una sensazione di “muscolosità”, mentre la fiancata sembra ricordare blandamente la Maserati Quattroporte, con il passaruota posteriore bombato.
Al posteriore, secondo i nostri render, la futura 169 riprenderà in parte lo stile della coda dell’Audi A5 sportback, con un piccolo accenno di spoiler e fanali stretti e lunghi.

Con la 169, il cui debutto è previsto per metà 2011 in Europa e nel 2012 negli USA, Alfa cercherà di tornare alla ribalta nel segmento delle grandi berline, cercando di dare fastidio alle apparentemente inattaccabili tedesche Audi, BMW e Mercedes.

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