Alla fine l’addio a Milano non sarà solo geografico. La nuova Alfa Romeo, l’erede della fortunata 147, non si chiamerà come la capitale lombarda, ma utilizzerà un nome storico per la Casa del biscione: Giulietta.
Nome importante e altisonante, che ricorda i tempi che furono, e che si spera porti fortuna alla nuova creatura di Alfa.
Alla base della decisione ci sono due motivi: l’abbandono della storica fabbrica di Arese, alle porte di Milano, e lo spostamento di linea di produzione e forza lavoro a Torino.
L’altra deriva da sondaggi e ricerche di mercato che hanno svelato come il nome Giulietta fosse più gradito rispetto a Milano.
Chissà se tale decisione premierà la nuova media Alfa, che se la dovrà vedere con un “mostro sacro” come la Volkswagen Golf. Sicuramente per competere ai livelli della media tedesca dovrà sfoggiare motorizzazioni degne e magari anche una versione GTA oppure “Sprint”, sempre in onore dei tempi passati.
Lunga 4,35 metri, alta 1,47, larga 1,80 e con un passo di 2.63, la Giulietta rispetta il family feeling, tranne che per il tipico scudetto anteriore leggermente ridisegnato. Il profilo dei vetri è “a discesa” verso il posteriore, come su una coupé, ma la linea del tetto rimane alta, favorendo così l’abitabilità. Non mancano gli ormai irrinunciabili proiettori a LED.
Gli interni saranno ispirati a quelli della 8C competizione, con linee tese e leggere, plancia sviluppata orizzontale ed inserti in alluminio.
I motori disponibili al momento del lancio saranno 4 tutti Turbo (2 benzina e 2 diesel), con potenze da 105 CV a 170 CV, tutti già in linea con la normativa Euro5 e dotati di serie del sistema “Start&Stop” per la riduzione dei consumi e delle emissioni. Inoltre sarà disponibile anche il 1750 TBi, abbinato all’allestimento Quadrifoglio Verde.
La Giulietta avrà anche il compito di rilanciare il marchio Alfa Romeo negli USA, compito certamente non facile ma alla portata dell’auto, anche se non si sa ancora quando questo avverrà.
Sappiamo che il debutto ufficiale avverrà al prossimo Salone di Ginevra.

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