Auto a Milano: domenica blocco totale

Di Igor Principe <portalemotori2SPAMFILTER@hachette.it> | Giovedì 28 Gennaio 2010

Milano decide di fare qualcosa contro il Pm10: un blocco totale del traffico. Domenica 31 gennaio, dalle 10 alle 18, non potranno circolare in città né auto a benzina né Diesel. E non importa che siano omologate Euro 6 o abbiano efficacissimi Fap (filtri anti-particolato). Il divieto è assoluto. Uniche vetture ammesse, quelle a “impatto zero”: gpl, metano, elettriche.

E' un provvedimento drastico, quello adottato dal Comune, che giunge al diciassettesimo giorno consecutivo di sforamento del limite europeo (50 microgrammi per metro cubo) alla presenza di polveri sottili. Nei giorni scorsi i cittadini, per bocca di comitati e associazioni a tutela dell'ambiente e delle persone, si erano fatti sentire con forza chiedendo all'amministrazione pubblica un'azione concreta.

Il comune ha agito, ma nel solco tipico della politica nazionale: governare l'emergenza, e non l'ordinaria quotidianità. Il blocco del traffico è sicuramente meglio delle consolanti dichiarazioni del vicesindaco, Riccardo De Corato, che nei giorni scorsi si era difeso con un debole “a Torino e a Palermo stanno peggio” (stessa difesa, ieri, adottata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: “Parigi e Londra hanno livelli di inquinamento superiore al nostro). Rimane tuttavia un fortissimo dubbio: basterà una domenica a piedi per ripulire l'aria? La risposta è ovvia.

Serve, insomma, una seria politica ambientale. Che sia anzitutto equilibrata. Va dato atto al sindaco di Milano, Letizia Moratti, l'aver indicato tra le altre cause di innalzamento del Pm10 l'eccessiva temperatura delle caldaie. In non poche case e uffici si viaggia a 24 °C, quando ne bastano 20 per stare bene. Così come ci sembra più ragionevole, sempre a Milano, interdire la zona Ecopass anche alle auto Euro 4; il Comune lo propone nel caso in cui anche il blocco del traffico non sortisca effetti. Noi pensiamo che potrebbe essere una misura permanente, ma a condizione che sia accompagnata da altre azioni. Eccone alcune.

- Quella banale: migliorare il sistema di trasporti pubblici. Che non vuol dire soltanto far circolare più mezzi, ma soprattutto migliorarne i motori.

- Gli Ecobus, a Milano, sono pochi; quelli classici, inquinano molto più di un'automobile, supportare il bike sharing proposto dal Comune – che riscuote un certo successo – con un'estesa rete di piste ciclabili.

- Lavare le strade come fanno a Parigi, per eliminare quotidianamente il Pm10 depositato ai margini delle carreggiate

- Infine, educare ad un uso sensato dell'automobile, senza criminalizzarla, magari favorendo lo sviluppo del car sharing e del car pooling, o favorendo le auto a impatto zero. Questo blocco del traffico lo fa, ma – di nuovo – non è con una domenica a piedi che si potenzieranno le vendite di gpl, metano o ibride. Serve una rete capillare di distributori di carburante. In questo caso, sia chiaro, la colpa non è dei comuni.

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Commenti

  • nostradamus - Domenica 31 Gennaio 2010 20:58

    Carissimi cittadini di Milano, come non vi invidio !! Primo, perchè siete propio messi male riguardo all'inquinamento. Secondo, con un vicesindaco e pres.della regione che danno delle risposte del genere ( a Torino a Palermo a Londra ecc ecc stanno peggio! ) di soluzioni non vedo neppur l'ombra. Dalla mia casa , sulle colline dell'otrepo' si puo' ammirare tutto l'inquinamento che vi state respirando. PAUROSO!!!!!!!!!!!!!!!!. FUGGITE VIAAAAAAAAAAAAAAAAA.