Yokohama: pneumatici a base di arance

Di Massimo De Micheli  <patricia.missagliaSPAMFILTER@gmail.com> | Mercoledì 9 Dicembre 2009

Yokohama Tire Corporation diventa verde utilizzando l’arancio, o meglio l’olio estratto dalle bucce d’arancia di scarto grazie al quale è riuscita a creare un pneumatico che riduce in modo considerevole la quantità di petrolio richiesta per realizzare il prodotto finito.

Per realizzare un treno di pneumatici occorrono circa 90 litri di petrolio. Inserendo l’olio di arancia nella gomma naturale Yokohama ha ridotto il petrolio utilizzato per i suoi pneumatici db Super E-spec dell’80 per cento. “Abbiamo studiato questa tecnologia per 20 anni” ha detto Mark Chung, direttore marketing di Yokohama. I pneumatici sono stati testati anche nel corso di eventi sportivi comprese le gare della Classe GT3 di Porsche. “Molti eco pneumatici hanno una mescola più dura, il che significa che hanno meno grip finché non si scaldano” ha detto Chung “ Ma la temperatura base di un pneumatico con olio di arancio è migliore: ha anche più grip con il calore perché la gomma naturale e l’olio di arancio interagiscono”. La tenuta di strada e il comportamento in frenata sono identici a quelli dei pneumatici standard.

Disponibili su mercato i pneumatici db Super E-spec risultano ideali per essere abbinati a vetture dalla tecnologia “pulita”, come le ibride di Honda e Toyota: sulla Prius riducono la resistenza al rotolamento del 22 per cento, il che significa risparmio di carburante e di conseguenza la riduzione delle emissioni prodotte. Inoltre la parte interna del pneumatico, chiamata AirTex, è praticamente impermeabile e di conseguenza il pneumatico perde solo dall’1 al 3 per cento dell’aria in un mese, contro il 3-5 per cento di tanti altri pneumatici. Il pneumatico “orange” pesa anche 900 grammi in meno rispetto a molti altri. Tanti vantaggi, quindi, in termini di risparmio ed ecologia. Per testare il mercato Yokohama propone i super E-spec per la Mini Cooper, la Prius, la Honda Civic Hybrid, la Honda Insight e la Nissan Versa.

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