Note generali 14.4/20
L’ultima nata della famiglia 911 Turbo diventa più sobria: nel peso, nei consumi, nelle emissioni. Non nella potenza che, con o senza il Launch Control, ti spara comunque 500 CV nella schiena. Una mandria da portare comunque in giro con grande semplicità e assoluta sicurezza.
LA NOVITA’
Se la settima generazione di un’auto nata 35 anni fa non può definirsi una novità in senso assoluto, nel caso dell'ultima 911 Turbo non mancano i motivi d’interesse, specie dal punto di vista meccanico. Con l’estetica che rinfresca la fanaleria posteriore, gli indicatori di direzione anteriori a led e il disegno dei cerchi, è l’architettura tecnica a raccontare i plus della 911 più vitaminizzata. Il sei cilindri Boxer sovralimentato con due turbine a geometria variabile ha aumentato la cilindrata a 3.8 litri, diminuito l’altezza, si avvale di un sistema di alimentazione a iniezione diretta e di aspirazione a espansione (di derivazione GT2) ed è stato interamente riprogettato e semplificato. Risultato: peso minore (-12 kg), incremento di potenza di 20 CV (500 in totale), più coppia (650 Nm), ma anche diminuzione dei consumi del 16% (medio 11,6 l/100 km) e delle emissioni, dall’11 al 18% in meno a seconda del tipo di cambio montato, manuale a sei marce o automatico PDK a sette.
SU STRADA
Anche grazie alla trazione integrale PTM, su strada la 911 Turbo sembra una berlina, tanto è comoda, silenziosa, docile, in certi casi persino troppo. Non si ha l’impressione di essere seduti su un’auto dalle prestazioni estreme fino a quando non si schiaccia a fondo. Le cose cambiano su un percorso misto veloce o in circuito. Diciamo subito che il veloce ed efficace cambio automatico a doppia frizione PDK (optional ormai obbligatorio), comprende anche la funzione Sport Plus, che dà accesso ad un’altra dimensione di guida, e il Launch Control, un dispositivo che permette di sparare la Turbo da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, che possono diventare 3,2 se l’asfalto è in temperatura. Con le nuove palette dietro il volante (finalmente adottate da Porsche), il PDK può essere comandato anche manualmente, il che rende agili e divertenti le cambiate. Grazie al PASM, il sistema di sospensioni attive, la 911 Turbo si inserisce precisa anche nelle curve ad alta velocità, uscendo in leggero sovrasterzo e - da subito - con una grande trazione, sempre nella massima sicurezza e controllo. Ottimi i freni che, senza andare sui costosi dischi carboceramici, sono infaticabili e ideali per un’auto da 312 km/h.
MERCATO
Paradossalmente, la scelta di un’auto come la Porsche 911 Turbo pone la questione prezzo in secondo piano. Quelle che si vogliono acquistare sono le emozioni, la tecnologia e il prestigio di un prodotto di altissimo livello e queste caratteristiche l’ammiraglia di Stoccarda le possiede tutte. E’ quindi solo una questione di gusto a far preferire la Coupé (148.032 euro) e la Cabriolet (159.312 euro) alle varie Ferrari 458 Italia, Lamborghini Gallardo, Mercedes SL 63 AMG che, comunque, costano mediamente di più.

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