Prove su stradaVolvo V70 2.0D Polar: ritorno al futuro

Prezzo
33400 € (Garanzia 2 anni)

Di Roberto Lucchetti <rlucchettiSPAMFILTER@hachette.it> | Martedì 9 Febbraio 2010

Barometro

  • Guida 5/5
  • Sicurezza 5/5
  • Comfort 4/5
  • Inquinamento 5/5
  • Budget 3/5

Note generali 16.6/20

La reintroduzione di un vecchia denominazione Volvo, che fece da apripista alla grande diffusione delle vetture svedesi in Italia, rivede in chiave moderna i tradizionali contenuti di sostanza del marchio.

Da fuori è una Volvo V70 come le altre; forse l'unico elemento distintivo concreto si può trovare nei cerchi da 16 pollici con pneumatici 205/60, una dotazione meno "generosa" di quella abituale delle station del marchio. Quindi un profilo equilibrato e gradevole, forse solo un po' troppo "giapponeseggiante" in questa ultima versione. La parte posteriore è infatti piuttosto elaborata, ma tutto sommato mantiene ancora gli stilemi caratteristici del marchio, inalterati nella snella parte anteriore. Ciò che rende la Polar tale è perciò il motore: nel nostro caso il due litri turbodiesel di origine Peugeot/Ford già adottato dalle gamme V50 e C30. La dotazione di accessori è più che buona: comandi audio al volante, impianto audio con lettore CD e ingresso ausiliario, bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, bracciolo centrale posteriore con portabicchieri e vano portaoggetti, controllo dinamico della stabilità e trazione, fendinebbia, computer di bordo, cruise control, divano posteriore abbattibile in tre parti (40/20/40), freno di stazionamento elettrico, retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, FAP.

Guida 18/20

Sulla carta, la riduzione di potenza che comporta l'adozione di un motore di due litri da 136 CV al posto del 2,5 litri da 175 dovrebbe rendereuna vettura pesante come la V70 (1700 kg) un vero "chiodo". E invece no. La Polar è agile, accelera con facilità grazie all'ottimo cambio a sei rapporti dagli innesti precisi e sfoggia addirittura qualche "lieve" velleità sportiva se si sfrutta adeguatamente il buon picco di coppia di 320 Nm a 2000 giri. Nessun complesso di inferiorità, quindi e doti dinamiche di ottimo livello, ben coadiuvate dal sensibile controllo di stabilità che però ha pochi occasioni di intervenire data la elevata stabilità intrinseca della scocca. Con la Polar si può anche andare forte e in tal caso si manifesta un accenno di sottosterzo in fase di inserimento, che lascia il posto a una sostanziale uniformità nella percorrenza successiva. In più, il rumore è piuttosto schermato e anche i lunghi viaggi sono confortevoli. Ottimo l'assorbimento delle asperità, ottenuto senza andare a scapito della tenuta. Sterzo perfettamente adeguato al tipo di auto, pur non privo di reattività e freni piuttosto potenti ma sempre assai ben dosabili.

Sicurezza 18/20

Dire Volvo è quasi un sinonimo di sicurezza. Qui c'è davvero molto, a partire dall'ABS con EBD che accende da solo le quattro frecce se la frenata è molto intensa per giungere al DSTC (controllo di stabilità e trazione), alla struttura per resistere agli urti laterali, agli airbag anteriori e laterali, al sistema anti-colpo di frusta nei tamponamenti. Con i pacchetti di accessori a pagamento si può poi integrare la dotazione per portarla al livello davvero ultracompleto dei modelli più costosi.

Comfort 16/20

L'interno è quello che ci si aspetta da una V70, anche se i questa versione Polar i materiali impiegati, particolarmente per la plancia hanno un aspetto un po' economico, particolarmente avvertibile nella colorazione beige a più toni presente sull'auto in prova. La dotazione è peraltro più che sufficiente a garantire un adeguato comfort: ci sono infatti l'impianto stereo di buona qualità (ma privo di serie del bluetooth, peccato) con i comandi al volante, il controllo di velocità e il climatizzatore automatico bizona, con la sola pecca della mancanza della regolazione al mezzo grado. L'ergonomia è ottima e in pochissimo tempo ci si sente sull'auto "di casa". Ampio lo spazio a bordo, sia davanti sia dietro e agevole l'accesso grazie all'ampio angolo di apertura delle porte. I sedili sono tra i migliori in assoluto: comodi, con la seduta lunga e ben regolabili, trattengono bene anche in curva. Il vano bagagli è grande (da 575 a 1600 litri) e regolare, con la battura bassa che agevola il carico. Sotto il pianale ci sono vani portaoggetti e l'apertura del piano è sostenuta da una molla ad aria, la scorta è un ruotino (optional). Buona la visibilità (meno quella posteriore in manovra) e assolutamente invidiabile la silenziosità, a qualunque andatura.

Inquinamento 18/20

I consumi della Polar sono incredibilmente bassi per una vettura di questa mole, addirittura inferiori al dichiarato dal computer di bordo. Si fanno abitualmente tra i 14 e i 15 km/litro in media, con buona parte di città, mentre in marcia extraurbana si sfiorano i 18. Le emissioni di CO2 sono contenute in 157 g/km e anche tirando forte non si scende mai al di sotto dei 12 km/litro.

Budget 13/20

La Volvo V70 2.0D Polar costa di listino 32.950 euro, cui si devono aggiungere (quasi obbligatortiamente) 900 euro per la verniciatura metallizzzata e 50 euro per il ruotino. Beh, per una vettura che viene quasi spacciata per una low cost del marchio svedese (ora cinese) non c'è male. Specialmente a fronte dell'impressione un po cheap della plancia. Ma dobbiamo dire che di sostenza e n'è davvero molta.

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