Aston Martin Cygnet: piccolo eccesso

Di Massimo Grassi | Giovedì 4 Marzo 2010

Immagini media

“Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova” Si potrebbe mettere un cartello del genere sopra gli stand Aston Martin degli ultimi saloni dell’automobile, Ginevra 2010 compreso. La SUV concept Lagonda e la coupé a 4 porte Rapide non sono state accolte con entusiasmo dagli estimatori del marchio e l’ultima concept presentata al Salone di Ginevra 2010, la Aston Martin Cygnet, rischia di far allungare ulteriormente i musi già lunghi dei detrattori delle ultime nate in casa Aston.

La Cygnet, infatti, è una piccola citycar sviluppata su base Toyota iQ e già quando fu presentata tramite una foto teaser sul Web furono in molti a gridare allo scandalo. Ora che è stata mostrata in tutta la sua piccolezza al salone elvetico non tutti i dubbi sono stati fugati, ma dobbiamo riconoscere che il livello qualitativo non è certamente al di sotto degli standard Aston Martin.

La carrozzeria è verniciata in color argento, la fibra di carbonio usata a profusione e i cerchi in lega diamantati.
Pelle trapuntata bicolore, finiture fatte a mano, plancia cromata, volante sportivo: all’interno dell’Aston Martin Cygnet c’è la tipica atmosfera delle auto di Gaydon. Gli abbienti compratori della Cygnet troveranno anche nel minuscolo portabagagli un set di valigie fatte su misura. La Cygnet è una vera e propria Aston Martin insomma, anche se i puristi forse non l'accetteranno.

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