Lancia New Grand Voyager: spazio all’italiana
La mpv americana sbarca in Europa con il logo Lancia
Ricapitolando: la Chrysler 300 diventa Lancia Thema , la 200 sarà la Flavia …e la Grand Voyager? Il grosso monovolume statunitense non cambierà nome, ma unicamente marchio, divenendo così Lancia Grand Voyager e completerà la gamma di novità Lancia presenti al prossimo Salone di Ginevra.
Come per le due berline di cui sopra lo stile cambia davvero poco. La calandra è quella della Casa torinese, cambiano poi leggermente i paraurti e la parte inferiore, con i fendinebbia integrati nel paraurti anteriore.
Le misure sono tipiche delle monovolume made in USA: lunghezza di 5,14 metri, larghezza 1,99 m, altezza 1.72 m e passo di circa 3,1 metri.
Alle importanti dimensioni esterne corrisponde un abitacolo davvero spazioso in grado di accogliere comodamente 7 persone con relativi bagagli. I sedili sono inoltre dotati del sistema Stow ‘n Go® grazie al quale questi possono scomparire completamente sotto il pianale, aumentando così di molto la capacità di carico, creando un piano completamente piatto. Le porte posteriori sono scorrevoli e, come il portellone, sono a a comando elettrico.
Presente il nuovo sistema di infotainment Uconnect Tunes con Radio/CD/DVD/MP3/WMA, porta USB, ingresso AUX, hard-disk da 30GB, schermo touchscreen, dispositivo UConnect® con microfono incorporato nel retrovisore interno a comando vocale e predisposizione Bluetooth®. E’ incluso poi il sistema ParkView™ con telecamera posteriore per la visione degli ostacoli durante le manovre di parcheggio. A richiesta si possono avere molti accessori come monitor posteriori e molto altro.
La Lancia Grand Voyager propone due motori, un benzina e un Diesel, entrambi Euro5. Il primo è il V6 di 3,6 litri da 283 CV, abbinato ad un cambio automatico 6 marce, il cui consumo nel ciclo combinato si attesta sui 12,3 l/100.
Il secondo è un Diesel CRD di 2,8 litri da 163 CV con filtro antiparticolato di serie. I consumi sono buoni: 8.4 l/100 km nel ciclo misto con emissioni di CO2 pari a 227 g/km.
Massimo Grassi
Martedì 15 Febbraio 2011

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