Salone di Ginevra: Lamborghini Aventador J live
Una one-off roadster per la Casa del toro
Nessuna SUV né una qualche coupé 4 porte nello stand Lamborghini al Salone di Ginevra ma, in anteprima mondiale, la Aventador J, versione roadster più che estrema della Aventador Coupé. Non c’è il tetto, nemmeno una piccola copertura ripiegabile in tela. Perché la Lamborghini Aventador J è nata per avere il vento (più che altro la tempesta) tra i capelli.
La meccanica è la stessa della coupé, vale a dire che dietro ai 2 occupanti romba il poderoso V12 di 6,5 litri da 700 CV, accoppiato alla trazione integrale. L’aerodinamica è stata rivista per migliorare i flussi d’aria e compaiono quindi alette anteriori in carbonio, nuovi cerchi in alluminio che convogliano l’aria sui dischi dei freni per raffreddarli al meglio. E questa è solo una piccola parte.
Anche se specifiche tecniche e carrozzeria fanno pensare a un’auto da corsa la Lamborghini Aventador J è omologata per circolare su strada e così il facoltoso (e anonimo) estimatore del Toro che ha commissionato questa sorta di opera d’arte alla Casa di Sant’Agata potrà circolare in città e autostrada.
L’abitacolo è in stile più che minimal e studiato per ridurre il più possibile il peso: sedili in Carbonskin (materiale composito studiato da Lamborghini), assenza di condizionatore (il vento a 300 km/h rinfresca quanto basta) così come assenti sono impianto audio o di navigazione. Unica concessione sono 2 monitor posti dietro al volante, tramite i quali si possono controllare i vari parametri dell’auto.
Massimo Grassi
Mercoledì 7 Marzo 2012

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