Tre auto in una, o un’auto in tre. Comunque la si guardi la Italdesign Giugiaro Emas, sviluppata dalla Casa italiana per conto di Proton e presentata al Salone di Ginevra 2010 è un’ottima idea e il progetto potrebbe avere sviluppi futuri.
Partiamo dal nome “Emas”, ovvero “oro” in lingua malese (la terra di Proton), ma anche acronimo di "Eco Moblity Advanced Solutions" (soluzioni avanzate di eco mobilità).
Dietro tale nome si nasconde una famiglia composta da 3 auto che condividono il pianale ma differiscono per la carrozzeria.
La prima è la EMAS, ovvero una due volumi a 5 porte di 3,55 metri e passo di 2,59. All’interno possono trovare comodamente spazio 4 persone e il bagagliaio da 320 litri risulta abbastanza capiente.
La seconda sorella è la
EMAS COUNTRY
, versione crossover della EMAS, differente esternamente per quanto riguarda il frontale, passaruota, paraurti, portellone posteriore e con in più un rollbar/portapacchi sul tetto.
Le misure sono le stesse della EMAS, mentre “perde” due porte. Nonostante ciò, Giugiaro assicura una buona accessibilità all’abitacolo grazie alla portiera lunga addirittura 1,35 metri (di certo poco pratica nei parcheggi a lisca di pesce). All’interno trovano spazio 5 persone, grazie all’adozione di un divanetto posteriore al posto dei due sedili singoli della EMAS. Cresce anche la capienza del bagagliaio, che può variare da 390 a 780 litri.
Infine c’è la
EMAS3
, con passo inferiore di ben 55 cm, in grado di ospitare tre persone (più una, come sulla Toyota iQ).
Delle tre sorelle, solo la EMAS3 dovrebbe adottare una trazione puramente elettrica, cosa che potrebbe penalizzare l’abitabilità, in quanto l’alloggiamento delle batterie porterebbe via almeno un posto.
Parlando di propulsione, il sistema ibrido che muove le altre due Italdesign Giugiaro Emas è un ibrido di tipo plug-in sviluppato da Lotus (di proprietà Lotus) e si compone di un motore a scoppio a 3 cilindri di 1,2 litri da 51 CV, alimentabile a benzina, metano, metanolo o etanolo, e di un motore elettrico 45 kW con coppia di 240 Nm. Il motore a scoppio serve unicamente a ricaricare le batterie agli ioni di litio che forniscono energia al motore elettrico, in grado di assicurare una percorrenza di 50 km con carica al 100%. Naturalmente gli accumulatori possono essere ricaricati anche tramite una normale presa di corrente, in sole 3 ore.
Le prestazioni sono interessanti: velocità massima di 170 km/h e accelerazione da 0-100 km/h in 14 secondi.










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