Salone di Ginevra: cosa rimane?

Di Massimo Grassi | Venerdì 12 Marzo 2010

Ancora 2 giorni e il Salone di Ginevra 2010 chiuderà i battenti. L’appuntamento ginevrino come al solito non ha deluso, anzi, ha dimostrato come ormai la strada del futuro dell’auto sia tracciata ma anche come spetti alle varie Case percorrerla nel migliore dei modi.

Prima di tutto l’ibrido. L’accoppiata motore a combustione/motore elettrico non è più solo appannaggio di poche Case (Toyota in testa), ma anche di altre ben più blasonate e sportive, come Ferrari e Porsche. La 599 HY-KERS ha fatto molto parlare di sé, mentre la 918 Spyder Concept ha lasciato a bocca aperta, sia per le forme per le soluzioni tecniche. E se tutto andrà bene tra 5 anni sarà in produzione.
Nel frattempo anche le tanto bistrattate SUV e le grosse berline adottano propulsori elettrici, per consumare e inquinare meno. Segno di buona volontà, ma anche di necessità di cavalcare l’onda dell’entusiasmo ibrido per non rimanere indietro.

Anche le dimensioni contano. A Ginevra si è ripetuto quanto già visto a Detroit: le piccole iniziano a fare la voce “grossa”, pronte a riconquistare le città a discapito di SUV e compagnia bella. Si parte dalla Audi A1 , la compatta di Ingolstadt che andrà a sfidare la Mini, per arrivare alla bella concept Rinspeed UC? una piccola citycar elettrica in grado di viaggiare in treno. Ci sono poi le concept di Giugiaro e Proton e la ricca Aston Martin Cygnet , sorta di “tender” cittadino per ricchi automobilisti.

L’elettrico. La vera sfida per il futuro. L’ibrido è ormai una realtà consolidata e sembra sempre di più un “mezzo” per arrivare a una mobilità al 100% elettrica. Le proposte ci sono già e sono più che concrete. Volkswagen si sta attrezzando per diventare leader di questo settore e con l’ultima nata della famiglia concept “e-tron”, l’ Audi A1 e-tron , dimostra di crederci e tanto. Anche col marchio Seat prova poi a dare una “scossa” al mondo dell’auto e la IBe con molta probabilità non rimarrà solo un prototipo.
Dalla Francia arrivano le risposte più credibili alle mosse di Volkswagen, con Citroen, Peugeot e Renault pronte a “invadere” il mercato con auto ad emissioni zero.
Anche da est si pensa in termini di kilowatt e Tata ha presentato la Nano EV , versione elettrica della low cost indiana. Sarà sul mercato nel 2012.

Tra tutto questo c’è stato spazio anche per le auto normali, quelle di tutti i giorni. Dall’ Alfa Romeo Giulietta alla Ford Focus station wagon si sono viste tante belle auto, ma con i soliti motori a combustione. Roba vecchia? Chissà.

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