Aston Martin Rapide: c'era una volta una coupé

Nasce dall'allungamento della DB9, rispetto alla quale ha due portiere in più e due posti posteriori più sfruttabili. Da qui a definirla una berlina ce ne passa, ma certo non manca di fascino.

Aston Martin Rapide: c'era una volta una coupé
1 di 1 | CREDITS:
  • GUIDA 18/20
  • SICUREZZA 18/20
  • COMFORT 14/20
  • INQUINAMENTO 15/20
  • BUDGET 15/20
  • LINEA 14/20
Grafico prestazionale
Zoom

LA NOVITÁ
Era destino che anche l'Aston Martin, per assicurarsi la sopravvivenza, dovesse venire a patti con la sua storia fatta, per la quasi totalità, di coupé e spider. La road map per raggiungere quest'obiettivo comincia con la “quasi berlina” Rapide, passa per la citycar Cygnet e termina - per ora – con la crossover Lagonda.
La Rapide è frutto dell'allungamento di circa 30 cm della coupé DB9, della quale ripropone quasi integralmente lo stile e la meccanica. L'operazione, ovviamente, non poteva non intaccare la perfezione formale e l'eleganza della vettura dalla quale si è partiti. Il risultato è una vettura imponente e vistosa, sicuramente affascinante e molto personale, le cui proporzioni, tuttavia, non sono ineccepibili, specialmente se la si osserva di tre quarti anteriore. Oltrettutto le porte posteriori sono nettamente più piccole delle anteriori e questo dà un tocco di “stranezza” alla vista laterale.
Né è stato possibile ricavare una zona posteriore dell'abitacolo realmente sfruttabile: oltre alle complicate operazioni di salita e discesa, legate alle dimensioni degli sportelli, c'è poco spazio per gambe e testa e anche l'ingombrante tunnel centrale interferisce nell'abitabilità trasversale disponibile per i due occupanti. In definitiva la versatilità della Rapide è poco superiore a quella di una grossa coupé. Le finiture sono naturalmente molto curate, così come la scelta dei legni e dei pellami, e l'aspetto interno è opulento. I comandi elettrici, invece, sono un po' sparsi e, in alcuni casi, complicati da identificare e utilizzare: l'altra faccia della medaglia delle vetture costruite con un approccio artigianale o quasi

SU STRADA
477 CV sono tantissimi in assoluto, ma non stupiscono più di tanto se li si mette in relazione ai 6.000 cm3 del V12. Secondo i dati ufficiali, questa Aston Martin raggiunge i 303 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 5”3. La scelta di non esasperare il motore, comunque, si rivela giusta per un'auto così: la Rapide ha un carattere trattabile e amichevole, anche se non rinuncia a un sound aggressivo, rauco e promettente ai bassi regimi, tagliente agli alti. Il cambio automatico a sei marce lavora bene, in modo veloce ma anche educato e se si usano le leve al volante regala grandi soddisfazioni. Se non si modificano le tarature elettroniche, anche le sospensioni mantengono una certa delicatezza. Operando sui tasti opportuni, invece, la Rapide diventa più rabbiosa in tutte le sue manifestazioni e il carattere torna ad essere quello sanguigno di una granturismo vera, che richiede una mano sempre più ferma ed esperta man mano che ci si approssima al suo limite. Certo non ha il temperamento rassicurante ma asettico della maggior parte delle berline ad altissime prestazioni.
 
MERCATO
Costa 182 mila euro, che sono davvero tanti se li si paragona ai 139 mila euro della sua concorrente più diretta che è la Porsche Panamera Turbo, la quale non ha il medesimo fascino, né la stessa esclusività, però è superiore per prestazioni e sfruttabilità. Ma, a questi livelli, le considerazioni strettamente economiche hanno un peso relativo e se ci si vuole distinguere, l'Aston Martin Rapide non ha proprio eguali nel panorama attuale delle vetture a quattro porte.
 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

IL NOSTRO GIUDIZIO

Un po' più di una coupé, parecchio meno di una ammiraglia convenzionale: la Rapide è un'auto unica nel suo genere. Le sue caratteristiche le permettono di soddisfare un range abbastanza circoscritto di esigenze e il prezzo la rende molto poco accessibile, ma sicuramente troverà un suo pubblico di riferimento che non se la lascerà sfuggire.

Più

  • Fascino inarrivabile
  • Materiali di qualità
  • Motore poderoso ma trattabile

Meno

  • Abitabilità e accessibilità posteriori
  • Prezzo elevatissimo
  • Comandi un po' confusi

Saverio Villa

Martedì 29 Giugno 2010

COMMENTI

VEDI ANCHE

Mazda 6 facelift 2010: ancora al passo
Prove su Strada

Mazda 6 facelift 2010: ancora al passo

Dopo 140.000 esemplari venduti in Europa in due anni e mezzo, per la seconda generazione della Mazda 6 è già tempo del restyling di mezza età. Piccoli ritocchi di carrozzeria, affinamenti meccanici e motori Euro 5 caratterizzano la nuova gamma, che in Italia viene commercializzata con carrozzerie a tre volumi e station wagon.

Jaguar XJ 3.0 D LWB Portfolio 6
Prove su Strada

Jaguar XJ 3.0 D LWB Portfolio: per VIP economi

Tutta la classe delle XJ, tutta l'economia del turbodiesel sequenziale biturbo. La new age Jaguar passa sempre più per vetture destinate agli executive che non disdegnano la riduzione dei costi d'esercizio.

Aston Martin DB 9, prova su strada 16
Prove su Strada

Aston Martin DB9 Coupé Touchtronic: dettagli che contano

Un affinamento scrupoloso e continuo fatto di piccoli particolari rende sempre più esclusiva l'elegante sportiva britannica.

Medium 24881
Prove su Strada

Seat Exeo ST 2.0 TDI 143 CV Multitronic: economia e comfort

Dna Audi ancora ben riconoscibile, affidabilità Volkswagen, prezzi invitanti, la Exeo è considerata in Seat come una testa di ponte per il difficile ma redditizio mercato delle flotte aziendali. Un jolly per attrarre l’attenzione di nuovi clienti e tentare di piazzare anche i modelli del resto della gamma, Seat Ibiza ST in testa. Proprio per venire incontro alle esigenze di questo tipo di clientela, con la model year 2011 è stata introdotta anche l’accoppiata Diesel-cambio multitronic, perfetta per chi fa tanti chilometri e pretende un comfort di guida elevato.

CERCA NEL LISTINO

Cerca

TIPO CARROZZERIA

CERCA UNA PROVA

Trova l'auto che ti interessa nell'archivio di GenteMotori.it

Cerca

GALLERY & VIDEO

I test estremi della McLar...

1 2 3 4 5

PREZZO PETROLIO

La quotazione del greggio in tempo reale