Ferrari California, atto secondo

Più leggera, più potente. Ma soprattutto più fluida, nel mood di una filosofia "entry level" che ne fa al contempo la Ferrari più fruibile

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13 di 19 | CREDITS:
  • GUIDA 18/20
  • SICUREZZA 17/20
  • COMFORT 17/20
  • INQUINAMENTO 14/20
  • BUDGET 17/20
  • LINEA 17/20
Grafico prestazionale
Zoom

LA NOVITA'
Non cercate segni di evoluzioni stilistica. Non ne troverete. Dovreste passare la California ai raggi X per capirne i segreti. O vederla “nuda”, come abbiamo fatto noi negli impianti della carrozzeria Scaglietti, con il suo scheletro d’alluminio che mette a nudo le vere novità, altrimenti invisibili. A Maranello dicono che basta una parola: “trenta”. Come i chili che hanno limato al peso totale (1.630 kg a secco) o ancora come i cavalli aggiunti all’8 cilindri anteriore-centrale (ieri 460, oggi 490).

In Ferrari non è la prima volta che evolvono un’auto nel corso della sua vita. Ma è la prima volta che lo “dichiarano”. Le ragioni? Regalare alla California una conferma in più: fino a ieri la Ferrari più versatile e “fruibile” del listino, l’unica con quel tetto rigido ripiegabile, l’unica con la doppia anima da spider e coupé. Ancora l’unica 8V con lo spazio per due pargoli, o per la sacca da golf.

Ai non ferraristi bastava. E avanzava. Ai patiti del Cavallino invece mancava un po’ di grinta, di carattere. E allora eccolo, figlio dell’equazione “- 30 + 30” : motore più efficiente, pistoni rivisti, collettori di scarico ottimizzati da un canto. Dall’altro stessa rigidezza della scocca ma meno peso, grazie a 12 nuove fusioni di alluminio. Il risultato? Leggete qui sotto…

SU STRADA
Ovvio, non pensiate di provare sulla California le emozioni forti della 458 Italia. Non è nata per questo. A guidarla sulle prime viene sempre in mente sia un’alternativa a una una Mercedes SL, AMG ovvio. Perché ad andarci a spasso, con l’hard top inghiottito nel baule, a cielo aperto, col cambio in automatico e il “manettino” su Auto, il piacere dell’erogazione progressiva del V8 4.3, il comfort delle sospensioni a fluido magnetico, fino alla piacevolezza non estrema dello sterzo rendono il viaggio molto rilassante.

Tanto che non è nemmeno una sorpresa sentire il V8 ammutolire, spegnersi a ogni stop, merito delle ultime evoluzioni “green” del Cavallino. Poi lo scenario può cambiare. Un tac e il “manettino” va su Sport, l’assetto si fa più duro, il cambio F1 (a doppia frizione e 7 marce) diventa reattivo ma non brutale. Il V8 alza i toni, il contagiri scivola oltre i 7.000 giri. E la California cambia. Copia anche gli avvallamenti del terreno più invisibili, d’un tratto alla guida si avverte tutto. A volte anche troppo. 505 Nm (+20 Nm) di coppia da spremere a piacere, 312 km/h anche solo da sognare, 3,8 secondi sullo 0 - 100 (prima erano 4).

Allora, come detto, non si tratta di una California rivoluzionata. Ma di un upgrade emozionale, più di sensazioni che di sostanza. Insomma, per l’adrenalina c’è la 458. Per l’appagamento assoluto c’è la F12, in arrivo per l’estate. Per la versatilità c’è la California, evoluta e affilata.

MERCATO
Il prezzo rimane invariato: 180.700 euro. Qualunque valutazione è superflua, per una Ferrari, come per tutte le supersportive. Da valutare il pacchetto HS (Handling speciale), con assetto più rigido, regolazione dinamica degli ammortizzatori più veloce e sterzo con rapporto di domoltiplicazione limato del 10%, per avere un comando più diretto e sensibile. Il tutto per 5.500 euro in più. Avrete “più prestazioni e meno comfort”, altra equazione da valutare…

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

IL NOSTRO GIUDIZIO

Non era (e non è) la Ferrari delle emozioni. O almeno non di quelle forti. Ma diamine è una Ferrari! Vera! Dunque è sempre un bel godere. L’equazione “+30 – 30” non l’ha stravolta, ma l'ha migliorata. L’ha resa più “piatta”, come dicono a Maranello. E chi ama le auto sportive sa cosa intendiamo…

Più

  • Progressione V8
  • Tenuta eccellente
  • Versatilità interni

Meno

  • Apertura hard top lenta (e a vettura ferma)
  • Paddle al volante fissi
  • Bagagliaio piccolo a tetto aperto (240 l)

Roberto Sposini

Lunedì 16 Aprile 2012

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