Fiat 500 Twinair: apologia del downsizing

Con la nuova versione dotata di motore a due cilindri (ma turbo) la popolare vetturetta fa un balzo in avanti nella direzione della riduzione di masse, ingombri e attriti passivi, con un'iniezione di tecnologia unica sul mercato odierno.

Fiat 500 Twinair 4
5 di 7 | CREDITS:
  • GUIDA 16/20
  • SICUREZZA 15/20
  • COMFORT 16/20
  • INQUINAMENTO 12/20
  • BUDGET 12/20
  • LINEA 0/20
Grafico prestazionale
Zoom

LA NOVITA'
La 500 è quella cui siamo ormai abituati. Carina (molto bello, tra l'altro, l'azzurrro dell'auto in prova), un po' snob, ma decisamente una 2+2. Le differenze in questo caso stanno tutte sotto il cofano, dov'è installato il propulsore Twinair a due cilindri e sovralimentato con il turbo. Si tratta di una scelta epocale e in un certo senso un ritorno alle origini per la Fiat, al periodo in cui la 500 montava soltanto il bicilindrico. Ma architettura a parte, qui le cose sono assai diverse. Il propulsore impiega infatti la tecnologia MultiAir che elimina la valvola a farfalla e migliora del 15% l'efficienza volumetrica, mentre le vibrazioni sono ridotte grazie al contralbero equilibratore. 875 cm3, 85 cavalli a 5500 giri, coppia massima di 145 Nm a 1900 giri. Sono valori buoni per un motore di quasi un litro, anche se la coppia è decisamente inferiore a quella che rendono disponibile i Diesel. L'altro vantaggio, secondo la Fiat, è la riduzione dei consumi, che si estrinseca in una percorrenza media dichiarata di 23,4 km/litro ed emissioni di CO2 di 95 g/km.

SU STRADA
Il primo bicilindrico del terzo millennio val bene una prova. E' per questo che abbiamo quasi fretta di girare la chiave. Qualche tremolio della vettura ed è in moto. Si sente solo in accelerata, al minimo frulla silenzioso. Obbligatorio tirare giù il finestrino anche se fa freddo, per sentire il rumore di scarico. E' roco, un po' gutturale, ma piacevole; fa un po' BMW bicilindrica. Guidando occorre fare l'abitudine al ridotto numero di scoppi che per noi tutti, abituati a 4 e più cilindri, significa sottostimare il regime. Ma il vantaggio è che la rumorosità cala e così anche a velocità autostradali il comfort acustico è ottimo. Sulla plancia c'è il tasto Eco, che corrisponde a una spia nel cruscotto. Premendolo si riduce la pressione del turbo (la massima è di ben 1,4 bar) e si può guidare in surplace, con le freccette che indicano quando è d'uopo passare al rapporto superiore. E' sorprendente quanto tiri forte a anche ai bassi questo motore, che regge la quinta a meno di 2000 giri. Comunque con questo settaggio le riprese sono decenti, ma niente di che. Basta però un altro tocco sul pulsante per disinserire la funzione e tornare a piena potenza. Ora le cose sono diverse. La spinta è assai più incisiva e la 500 con tutti i suoi 85 cavalli diventa molto prestazionale, addirittura sportiva, con quel bel rombo baritonale di sottofondo. Certo l'assetto non è quello della Abarth, ma ci si leva anche qualche bella soddisfazione, pur se l'impressione è che manchino parecchi giri all'appello. Verrebbe voglia di tirarne almeno 8000, con quella grinta, ma la spinta si esaurisce abbastanza bruscamente oltre i 5500. Se il Twinair ha un difetto è proprio questo: la mancanza di allungo. Capitolo consumi. Ahi ahi. Le grandi percorrenze si fanno se si preme con delicatezza la'cceleratore, rigorosamente in modalità Eco. Ma basta accelerare a fondo a piena potenza per vedere scendere l'indicatore istantaneo a 4 km/litro. Il risultato è un mélange: non possiamo definire la Twinair assetata, ma nemmeno parca. In pratica si fanno sempre tra i 13 e i 15 km/litro, ma tirando forte si scende a meno di 10.

MERCATO
La Fiat non intende il bicilindrico come un motore di ripiego, anzi. Di qui i prezzi non proprio contenuti, comuni peraltro a tutta la gamma 500. Si parte da 13.400 euro per la Pop, epr arrivare ai 17.000 della by Diesel. Lo stesso motore si trova però anche sulla cabrio: qui la forchetta va da 16.900 a 20.900 euro.

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IL NOSTRO GIUDIZIO

Un'auto sicuramente interessante, anche se forse nel rivoluzionario c'entra più il marketing che la sostanza. Comunque piacevole, ha dalla sua un piglio sportivo che vanifica i possibili risparmi di carburante ma per contro gratifica molto anche dal punto di vista acustico.

Più

  • Sonorità piacevole
  • Vettura simpatica
  • Prestazioni rispettabili

Meno

  • Consumi elevati
  • Abitabilità posteriore

Roberto Lucchetti

Martedì 19 Ottobre 2010

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