Jaguar XJ: la british futuribile
Una linea ardita per un'icona dello stile british come la Jaguar. Che proietta la nuova berlina di alta gamma in un mondo nuovo, fatto di soluzioni stilistiche inconsuete e strumentazione virtuale.
LA NOVITA'
Guardatela: o la ami o la odi. La nuova XJ sbarca nel 21esimo secolo e non bada troppo alle vie di mezzo. Un bel taglio netto col passato e via. Muso affusolato e felino rubato all’XF, coda pura e semplice (fin troppo) con il giaguaro piazzato al centro e ai lati del baule i led che disegnano i graffi di un giaguaro, sottili linee rosso fuoco che squarciano il buio della notte. Poi cerchi da 20”, fiancate alte come muri e cristalli sottili come schegge. Bella? Brutta? Strana? Fate voi, certamente l’XJ non è mai stata così nuova. Fuori. E dentro, dove la plancia è diventata teatrale, dove si rimescolano le suggestioni rubate al mondo della nautica, dell’aviazione, dell’interior design minimalista. Dove tornano le radiche, i pellami cuciti come abiti sartoriali. Ma questa volta accanto alle fibre di carbonio, a strumenti virtuali che cambiano luci e funzioni a seconda della necessità. E non state li a cercare la leva del cambio. Come sull’XF è scomparsa, sostituita da un suggestiva manopola che emerge elettricamente dal tunnel: per cambiare vi basterà ruotarla, o usare i paddles al volante. E sottopelle? Il telaio è rimasto lo stesso del precedente modello ma le sospensioni (ad aria) e la scatola dello sterzo sono stati rivisti a fondo, alla ricerca di maggior piacere di guida. La scocca è sempre di alluminio, ma più rigida, le carreggiate allargate, il sottoscocca liscio per migliorare l’aerodinamica.
SU STRADA
Il comfort delle sospensioni? Scontato su un’auto così. Il silenzio? Ci mancherebbe altro... Il sedile che arretra e il piantone che si ritrae ogni volta che salite a bordo? Scenografico, ma non è niente di nuovo. Le novità su questa XJ vanno cercate altrove. Ad esempio davanti agli occhi, dove le vecchie lancette di contagiri e tachimetro sono state spazzate via da strumenti virtuali, “mutanti”, pronti ad assumere le sembianze di una cartina geografica o di un computer di bordo. Sono le nuove magie Jaguar. Quanto al motore, a voi la scelta. La 3.0 V6 ha un bi-turbodiesel interessante, potente, virtuoso (consuma e inquina con moderazione) con quei 275 cavalli che non faranno volare la pesante XJ (18 quintali di alluminio, magnesio e acciaio) ma appagano. Il gasolio lo riservate al massimo alla stufa di casa? Crepi l’avarizia e vada per i nuovi 5 litri V8, aspirato da 385 CV o turbo da 510 se vi sentite insaziabili. Per tutte (ma l’effetto è proporzionato ai cavalli) vale un nuovo “giochino”: premere il pulsante con la bandiera a scacchi sul tunnel e godersi una nuova esperienza... Cinture di sicurezza che si fanno più aderenti al corpo, strumenti che cambiano colore, marce da tirare fino al limitatore (e sulla V8 dà soddisfazione) e un assetto più “sodo”. La scocca irrigidita e le carreggiate allargate aiutano sul misto. E lo sterzo? Per quello ci sono poche speranze, morbido è, morbido (troppo) rimane. Morbida, vellutata, vigorosa. L’XJ è soprattutto questo, un’ammiraglia british catapultata in una new age stilistica. Il che potrebbe non piacere ai vecchi jaguaristi, che però dovrebbero ricordare un dettaglio: senza le nuove idee (e i nuovi finanziamenti) dell’indiana Tata, Jaguar si sarebbe già estinta.
MERCATO
Il listino della nuova XJ va dagli 83.450 euro della 3.0D Premium Luxury ai 138.400 della 5.0 V8 Supersport. nelle dotazioni ci sono fari adattativi, radar per il cruise control e per il rilevamento dei pedoni, ma i “gadget” elettronici non sono all’altezza delle telecamere a infrarossi delle Mercedes Classe S, degli Head up display di BMW o dei vari side assist e lane assist di Audi A8. A breve è attesa anche la versione ibrida. Entro l’autunno debutterà poi la XJ passo lungo che aggiunge 125 mm di spazio ai posti dietro (prezzo circa 4.000 euro in più).
IL NOSTRO GIUDIZIO
La prima vettura del giaguaro con la nuova impostazione dettata dalla Tata, che incorpora soluzioni inconsuete per il marchio alla tradizionale cura degli interni e all'impiego di pelle pregiata.
Più
- Comfort
- V8 potenti
- Abitabilità
Meno
- Linea poco british
- Minor personalità
- Accessoristica non al top
COMMENTI
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