Mazda 3 1.6 CD: affinamento della specie
Una serie di interventi mirati ha permesso di migliorare l’efficienza del modello 2012. La compatta giapponese è cambiata poco all’esterno, ma ora è più “zoom zoom”.
LA NOVITA’
Il design dei nuovi paraurti e la ristudiata aerodinamica (protezioni sottoscocca e deflettori per gli pneumatici) hanno permesso di tagliare di un punto l’aerodinamica della Mazda 3: il Cx della compatta hatchback è passato da 0,30 a 0,29 e per la più lunga tre volumi da 0,28 a 0,27. In conseguenza di tali interventi i consumi sono diminuiti a seconda del motore e della carrozzeria dal 3,7 all’1,5 per cento, con le emissioni di CO2 ridotte tra l’1,3 e il 3,5 per cento.
Anche la struttura è stata irrigidita dai nuovi elementi sottoscocca. Riviste, inoltre, la taratura delle sospensioni e la servoassistenza dello sterzo elettroidraulico. A livello stilistico da segnalare il differente taglio dei paraurti (quello posteriore è più corto di 3 cm) e i nuovi fendinebbia circolari. Nell’abitacolo, la plancia è ora di un uniforme colore scuro, i tessuti sono più robusti, è stata ristudiata la grafica degli strumenti del cruscotto e le ghiere cromate dei comandi del climatizzatore danno un tocco di eleganza in più.
Di serie, a partire dall’allestimento Advanced, ci sono il navigatore a colori della Sanyo con schermo touch screen da 5,8 pollici e cartine TomTom (comprensive di segnalazione degli Autovelox) e il sistema vivavoce Bluetooth per il cellulare. Maggior sicurezza, infine, con il sistema RVM di controllo degli angoli ciechi e con l’accensione automatica delle doppie frecce nelle frenate di emergenza.
LA GUIDA
Più precisa nell’inserimento di curva, più veloce nell'adeguarsi ai trasferimenti di carico, la Mazda 3 ha guadagnato punti nel comportamento dinamico grazie agli interventi di irrigidimento del telaio e alla nuova taratura delle sospensioni. Il motore a gasolio 1.6 da 115 CV è sufficientemente brillante per far divertire nel misto, basta tenerlo su di giri mettendo mano all'ottimo cambio.
Oltre che per i bassi consumi dichiarati,19,2 km/l in città, 26,3 km/l nell'extraurbano, 23,3 nel ciclo misto, il quattro cilindri turbodiesel si distingue per le basse emissioni di CO2: appena 115 g/km. Tra i suoi "minus", invece, una certa rumorosità a 130 km/h, andatura alla quale i sorpassi non sono un problema, anche in sesta marcia. Certo, se è una ripresa “zoom zoom” quella che pretendete, la scelta giusta per voi è il turbodiesel 2.2 high power da 185 CV, con 400 Nm di coppia erogati tra 1.800 e 3.300 giri, a fronte dell’erogazione del millesei di 270 Nm tra 1.700 e 2.500 giri.
IL MERCATO
Lanciata nel 2008, la seconda generazione della Mazda 3, ha raccolto meno consensi della prima. In due anni, infatti, ha venduto in Europa circa 100.000 unità, contro gli oltre 500.000 esemplari totalizzati in cinque anni dal modello precedente. Con questi aggiornamenti tecnici, la Casa giapponese punta a rilanciare la sua compatta. Per l'Italia prezzi e gamma sono rimasti sostanzialmente invariati. Ad arricchire l'offerta una nuova versione base della 1.6 a benzina a cinque porte, proposta a 16.990 euro, ben 1.400 euro in meno della Active, precedente entry level.
Al top dell'offerta rimane a 32.500 euro la sportivissima Mps turbo a benzina da 260 CV. Per la cinque porte 1.6 Diesel della prova, modello che si prevede totalizzerà il maggior volume nelle vendite, due i prezzi: 21.200 per la Active e 22.900 per la Advanced. Rimangono risicati i numeri ipotizzabili per la berlina a tre volumi.
IL NOSTRO GIUDIZIO
Gli aggiornamenti tecnici erano necessari per mantenere competitiva la giapponese e rivitalizzarne le vendite. Peccato non sia stata introdotta una versione più economica della 1.6 diesel; per le sue caratteristiche dinamiche è comunque un'auto interessante.
Più
- Consumi
- Assetto
- Cambio
Meno
- Rumorosità a 130 km/h
- Plastiche lucide
- Microfono bluetooth “posticcio”
COMMENTI
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