Mini Coupé Cooper: sportiva trendy

Dedicata ai ragazzi che amano correre, ha un look vistosissimo e due soli posti. Abbiamo saggiato in anteprima la 122 cv, su Gente Motori di novembre la Cooper SD da 143 CV.

MINI Coupe 009
1 di 9 | CREDITS:
  • GUIDA 15/20
  • SICUREZZA 18/20
  • COMFORT 15/20
  • INQUINAMENTO 18/20
  • BUDGET 14/20
  • LINEA 16/20
Grafico prestazionale
Zoom

LA NOVITA'
Il sesto modello della gamma Mini è prodotto a Oxford, stabilimento che nel corso del 2012 sfornerà pure le annunciate Roadster (da gennaio) e Paceman. Indentica nel frontale rispetto alla berlina da cui deriva (praticamente immutate anche la lunghezza, la larghezza e il passo), presenta un parabrezza più inclinato di 13 gradi, un'originalissimo tetto a casco e un intrigante terzo volume, "incattivito" in movimento da uno spoiler attivo. L'appendice aerodinamica fuoriesce automaticamente sopra gli 80 km/h e rientra sotto i 60 km/h ma può essere regolata manualmente tramite un tasto posto nel cielo vettura. Look vistosissimo, due soli posti, questa Coupé ha anche un bagagliaio ampio e ben sfruttabile. Con 280 litri di volumetria utile, infatti, si può partire in due anche per le vacanze senza rinunciare a portarsi dietro alcun capo. Noi, oltre a una valigia, vi abbiamo stivato senza problemi una bici pieghevole, naturalmente marchiata Mini.

LA GUIDA
Il lunotto e il parabrezza basso impongono una guida sdraiata, altrimenti non si vede bene. E la situazione peggiora quando fuoriesce lo spoiler… Trovare la posizione di guida giusta non è semplice, soprattutto per i non longilinei. Una volta sistemati, però, inizia il divertimento. Lo sterzo preciso e un assetto ben calibrato invogliano a mettere la Coupé alla frusta sul misto. Già con il "millesei" da 122 CV questa Mini risulta divertente da guidare e disattivando il DSC si può giocare con gas e sterzo per farla sbandare: l'auto ubbidisce sempre senza mai fare brutti scherzi. Bene assetto e guida, quindi, non ci piace invece il cambio automatico e la sua logica di gestione: prevede il passaggio alla marcia superiore quando si raggiungono i 6.300 giri. Ok anche i viaggi: con due soli posti l'abitacolo è piacevole da vivere, le sospensioni non sono affatto spaccaschiena e i chilometri volano via veloci.

IL MERCATO
La Mini Coupé viene proposta in Italia in un solo livello di allestimento, a prezzi superiori di circa 3.000 euro rispetto alla berlina. Quattro i modelli in listino: Cooper da 122 CV (23.595 euro), Cooper SD da 143 CV (28.989 euro), Cooper S da 184 CV (27.981) e John Cooper Works da 211 cv (33.426 euro). Le prime tre possono essere scelte sia con cambio manuale a sei rapporti sia con un automatico Steptronic (1.663 euro), sempre a 6 velocità.

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IL NOSTRO GIUDIZIO

Dedicata a un target maschile, modaiolo, 30-40 enne, gente che ama guidare veloce ma anche farsi notare quando parcheggia davanti ai locali cool, è una vettura divertente e sfiziosa. Certo che se si considera che costa 3.000 euro in più e, a parità di prestazioni, offre due posti in meno della berlina… deve proprio piacere.

Più

  • Stile aggressivo
  • Vano bagagli ben sfruttabile
  • Climatizzazione

Meno

  • Visibilità posteriore limitata
  • Regolazioni sedile guida
  • Logica del cambio

Damiano Bolognini Cobianchi

Mercoledì 28 Settembre 2011

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