Subaru BRZ: divertimento da go kart

Con la trazione posteriore (ma non è una bestemmia) la coupé delle Pleiadi è l'auto giusta per divertirsi (tanto) tutti i giorni

Subaru BRZ 001
1 di 28 | CREDITS:
  • GUIDA 19/20
  • SICUREZZA 16/20
  • COMFORT 16/20
  • INQUINAMENTO 15/20
  • BUDGET 17/20
  • LINEA 15/20
Grafico prestazionale
Zoom

LA NOVITA'

Qui di novità ce ne sono davvero tante, soprattutto per il marchio Subaru, e sono tutte racchiuse in un acronimo che significa molto: BRZ, come Boxer engine, Rearwheel drive, Zenith. Come dite? Non vi è chiaro? Sarebbe più semplice spiegarvelo al volante dell'ultima Subaru, mentre ci divertiamo come matti su un misto col motore che urla al limitatore (7.200 giri!) e l'Esp (regolabile su 5 livelli) disinserito che lascia il retrotreno libero di derapare. Se avete fretta (e dovreste averne) saltate queste righe e leggete da "Su strada" in poi, tutto sommato quel che conta è lì. Se invece riuscite a controllare i "bollori", allora c'è qualcosa che dovete sapere prima. E cioè che in effetti nel nome dell'ultima Subaru è racchiusa tutta la sua essenza: trazione posteriore, motore 2 litri boxer da 200 CV montato così in basso che di più non si può, assetto kart-centrico e bilanciamento delle masse da manuale 53:47. Dimenticavamo il differenziale Torsen che rende l'uscita da un tornante un gioco da ragazzi. C'è dell'altro… Subaru sull'altare del divertimento ha rinunciato alla sua mitica trazione integrale. Lutto? Ma va là, piuttosto c'è da fare i salti di gioia, per i rally l'Impreza sarà perfetta, ma per divertirsi tutti i giorni, credeteci, questa è la Subaru più giusta del listino. Poi si potrà discutere sulla linea, volutamente aggressiva, magari un filo tamarra e non esattamente bellissima, specie se fate come Toyota con la gemella GT86, che per ora la vende on-line in una limited edition rossa&nera un po' chiassosa. Ma i dubbi passano presto, basta salire. E senza nemmeno mettere in moto si capiscono molte cose…  

SU STRADA

L'ultima volta che ci siamo sentiti così in simbiosi con un'auto è stato sulla Mazda MX5. Sarà per quel "triangolo" volante-cambio-pedaliera ergonomicamente perfetto, sarà per la leva del freno a mano così provocatoriamente a pochi centimetri dalla gamba destra (mica starete pensando ai traversi vero?), per i sedili sportivi monoscocca o per il contagiri grande e centrale, fatto sta che ancor prima di partire senti che sulla BRZ ti divertirai un mondo. Questione di feeling, direbbe Mina. Lasciate stare le plastiche, a tratti di una povertà disarmante (specchietto retrovisore, cassetto portaoggetti, maniglie porte). Lasciate stare che di navigatori se ne sono visti di meglio. Molto meglio. E lasciate stare anche che chi si siede dietro ha la testa che sbatte contro il lunotto. Fregatevene! E mettete in moto: prima, seconda, terza, giù il gas, spalancate! Ci siete al limitatore? Lo sentire il boxer che urla? Si che lo sentite, già da 4.500 c'è una stregoneria elettronica (generatore di suono) che amplifica in abitacolo il sound del motore; chiamatela musicoterapia per smanettoni, anche se sarebbe bello poterla disinserire, magari solo quella mattina che ti svegli col mal di testa dopo aver fatto le 3. Ma è questa la BRZ che ci piace, istintiva, semplice, leggera (1.239 kg), un'auto che davvero ci ha ricordato molto la MX5, con quella seduta bassa, lo sterzo diretto e il motore aspirato, anche se il boxer Subaru forse è meno nervoso, ma sale di giri con una gradevole progressione e verso la zona rossa del contagiri diventa quasi esaltante che… che non lo spegneresti mai. E credeteci, a impressionare non sono né i 230 km/h di velocità massima, né quello 0-100 km/h in 7,6 secondi, visto che una Mini come si deve (tipo una JCW) vi da la paga. A prescindere dai dati prestazionali, prevale il piacere di guida e il senso di "appartenenza" all'auto, quella sì è una bella esperienza. Il cambio? Va bene così, un bel manuale un po' "vintage", secco e preciso. Quanto all'automatico, arriverà ma se dev'essere (ed è) come quello offerto sulla gemella Toyota, anche no. Magari se in futuro arrivasse un doppia frizione "serio", forse. 

MERCATO

Tutto questo divertimento chissà quanto costerà? Il prezzo della Subaru BRZ parte da 29.900 euro, ci sarà un'unica versione, in vendita a metà giugno dai concessionari, dove però è già acquistabile (e provabile, opzione fortemente consigliata). Per ora la disponibilità potrebbe essere limitata, ma da settembre la produzione raggiungerà la regolarità.

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IL NOSTRO GIUDIZIO

Per Subaru è una rivoluzione: in listino non hanno mai avuto un'auto così. Il resto è sano divertimento, un'auto semplice, diretta, primordiale per certi aspetti, quasi anni '70. Insomma, l'auto giusta per divertirsi. E senza dover spendere una fortuna. Di auto così, purtroppo, ce ne sono troppo poche. Meditate costruttori, meditate...

Più

  • Piacere di guida
  • Cambio
  • Esp regolabile su più livelli

Meno

  • Finiture interne
  • Look vistoso

Roberto Sposini

Mercoledì 13 Giugno 2012

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