VW Sharan 2.0 TDI Comfortline BlueMotion Technology: upgrading di settore
Una grande monovolume famigliare che strizza l'occhio alle limo: questa è la nuova VW Sharan, che riqualifica verso l'alto il segmeto di appartenenza.
LA NOVITA'
La VW Sharan è completamente nuova, sviluppata su una scocca inedita e ancora più grande di prima. Abbiamo provato la versione a 5 posti (è disponibile anche a 7) che offre comunque sedili singoli a ciascun occupante con l'accesso posteriore facilitato dalle due porte scorrevoli elettricamente (optional). Ha una linea poco emozionale ma filante e gradevole ed è destinata all'uso famigliare o comunque a chi voglia viaggiare senza problemi di spazio; a questo proposito il vano posteriore offre 809 litri di capacità, che diventano 1339 abbattendo i sedili. Sfuttando invece tutto lo spazio in altezza i valori divengono, rispettivamente, di 1516 e 2430 litri. Il vano è regolare e piano e sono disponibili dei sistemi di ancoraggio per rendere il carico più versatile.
La realizzazione è curata come ci si aspetta da una Volkswagen e la Sharan può svolgere con dignità anche il compito di vettura di rappresentanza double face. Il posto di guida è ergonomicamente corretto, con l'elegante volante e tre razze che reca i comandi del sistema multimediale e un'ampia disponibilità di spazi per stivare oggetti picccoli e non. La plancia è un po' verticale all'americana, il cruscotto compatto con due strumenti e un indicatore multifunzione centrale.
Le regolazioni semplici ed efficaci rendono subito a proprio agio sulla Sharan, così come i radar di parcheggio (optional ma consigliati) ovviano a qualche problema di intuizione degli ingombri nelle manovre. In definitiva un'auto spaziosa e comfortevole, molto silenziosa pur con la motorizzazione turbodiesel e capace di lunghi viaggi nel massimo comfort. Sempre a proposito di comfort, la climatizzazione posteriore è regolabile separatamente da quella anteriore, grazie ai comandi supplementari posti nella seconda fila. Buona anche l'attenzione alla sicurezza e ai bambini: ci sono airbag frontali, laterali e per la testa per tutti gli occupanti, mentre per il conducente c'è anche quello per le ginocchia; la vettura può essere dotata inoltre di seggiolini per bimbi integrati inquelli posteriori.
SU STRADA
Il primo commento che viene spontaneo sulla Sharan è che si tratta di una vettura facile. Nonostante le dimensioni, infatti, la guida è del tutto assimilabile a quella di vetture più piccole e agili. L'assetto è stabile e sicuro e se si forza l'andatura emerge al massimo un limitato sottosterzo, che peraltro chiama in causa davvero raramente il controllo di stabilità. Il motore è il noto 4 cilindri di 2 litri da 140 CV, qui in versione BlueMotion che riduce le emissioni di CO2 a 143 g/km e accorpa il recupero di energia in frenata e il sistema start&stop. Quest'ultimo è uno dei migliori che abbiamo avuto occasione di testare. Efficientissimo, è molto sensibile ed entra in funzione alla minima pressione sul pedale della frizione (anche troppo). Inoltre, nel (raro) caso in cui il motore non si avvii reitera immediatamente l'avviamento, evitando così del tutto l'imbarazzo da vettura immobilizzata.
Il propulsore è molto ben insonorizzato e rivela una potenza del tutto adeguata a muovere bene il mezzo, grazie alla coppia disponibile già da poco sopra il minimo. Il cambio a 6 marce si distingue per l'ottima manovrabilità e le corse d'innesto corte, i rapporti sono un po' lunghi ma d'altronde non si compra certo la Sharan per fare le corse. Lo sterzo è piuttosto preciso e i freni adeguati al peso, dato che non mostrano segni di cedimento anche nelle lunghe discese. Il comfort di marcia è davvero molto elevato e paragonabile a quello di una limousine, grazie anche ai numerosi accessori che mettono ciascun occupante a proprio agio. Le regolazioni elettriche dei sedili anteriori sono ben 12 e, assieme a quella del volante, consentono una agevole sistemazione a tutte le stature. Tuttavia, data l'impostazione del posto di guida che privilegia una posizione raccolta sotto il volante per disporre del miglior controllo, entrando in vettura sono possibili urti delle ginocchia contro la parte inferiore sinistra della plancia. La salita e la discesa posteriori sono invece facili anche in parcheggio grazie alle pratiche porte scorrevoli elettriche. Il carico di oggetti nel vano posteriore è agevolato dalla ridotta altezza del pianale; occhio soltanto al fatto che il portellone, aperto, potrebbe toccare il tetto del box.
MERCATO
L'auto in prova costa, "nuda", 34.025 euro (sì ci vogliono anche i 25). L'ampia lista di accessori può però far salire il prezzo anche sensibilmente, dato che, a titolo di esempio, il solo Park Assist con telecamera posteriore costa 1250 euro. Non possiamo perciò certo definire la Sharan una low cost, ma la qualità complessiva è elevata, così come la notevole cura dei articolari. Inoltre, la sensazione è che la Sharan sia una sorta di "esempio", di trend setter di come si potrebbero evolvere tutte le vetture di questo genere.
IL NOSTRO GIUDIZIO
Una vettura di sostanza che sacrifica un po' l'estetica (seria e poco emozionale) in favore di una funzionalità eccellente e di un livello qualitativo allo stato dell'arte.
Più
- Elevato comfort
- Abitabilità
- Guida facile e sicura
Meno
- Prezzo elevato
- Posizione di guida raccolta
Roberto Lucchetti
Venerdì 17 Dicembre 2010
COMMENTI
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