smart ED: elettrico, che piacere!
In città con la Smart elettrica: dalle parole ai fatti. Ecco come si guida e che effetto fa girare per Roma senza fare rumore e senza inquinare.
LA NOVITA'
Proprio novità non è, visto che la Smart ED (Electric Drive) è in giro per Saloni da un paio d’anni. Quello che c’è di nuovo è che quest’auto è pronta per andare in strada, anzi, sta già girando per le nostre città. Infatti in Italia, grazie all’accordo tra Mercedes ed Enel, il primo lotto di queste auto è stato consegnato ai “volontari” che si erano proposti, a suo tempo, sul sito appositamente creato scegliere i protagonisti di questo test sul campo. L’altra novità, e questa forse è la più interessante, è che si passa (finalmente) dalle parole (tante, troppe) ai fatti e così ora si vedrà quale sarà l’impatto delle elettriche sul traffico delle nostre città.
SU STRADA
D’accordo le “elettriche” saranno il nostro futuro. Batterie al litio superperformanti, tecnologie mirabolanti e durata infinita. Anzi, no, anzi, c’è chi sostiene che le elettriche sono una “sola”. Insomma, le “elettriche” sono tutto e il contrario di tutto. Auto belle, silenziose, ma imperfette. C’è chi dice che siano addirittura ansiogene perché viene trasferita all’automobilista la paura di restare senza carica energetica, lo stesso disagio che proviamo quando guardiamo lo stato di carica del telefonino. Una sorta di Buried (il film di Rodrigo Cortés, con Ryan Reynolds che ha fatto di questa paura il tema dell’intera pellicola) automobilistico con guidatori che brandiscono una presa elettrica e vagano (per lo spazio dato dalla lunghezza del filo) alla ricerca di una presa cui collegare il cavo per dar da mangiare alle fameliche batterie che sonnecchiano nel ventre della macchina.
Beh, d’accordo sembra un po’ troppo, e allora perché non provare direttamente questo nuovo modo di vivere l’auto. Ed eccoci a Roma, aeroporto Leonardo da Vinci a Fiumicino. La troviamo lì, la Smart ForTwo ED che guideremo per un paio di giorni. È legata, come un cane al guinzaglio, alla “rete elettrica”. Sta mangiando. La scolleghiamo, saliamo, giriamo la chiave e schiacciamo l’acceleratore. Si muove! Piccolo trotto fino all’immissione sull’autostrada che porta verso il centro città. La velocità della ED è autolimitata a 100 km/h, con un po’ di timidezza cominciamo ad affondare sull’acceleratore. La S che porta al lungo rettilineo che separa Fiumicino da Roma la prendiamo “in pieno”, tanto per capire come reagisce la Smart. Certo, non è una velocità da F1, ma la piccola tedesca va via liscia e senza scomporsi. In altre parole la ED sta in strada come tutte le altre Smart. L’avvicinamento a Roma va senza problemi, certo, non si abbandona mai la corsia più a destra, ma la marcia è sicura. Nel frattempo ha pure cominciato a piovere. Tergi che va a manetta e fari accesi. Arrivo in centro, parcheggio (all’esterno) davanti all’albergo e mettiamo a dormire la nostra Smart ED in mezzo alla strada (senza rifornimento). Notte capitolina umidissima e con temperatura intorno ai venti gradi (la prova si è svolta a metà autunno). La mattina appresso, dopo il cappuccio e croissant (maritozzo in lingua locale) ci rimettiamo alla guida della ED. Un po’ la scarsa conoscenza della capitale, un po’ il piacere di infilarsi nelle strade più strette del centro storico (tanto con l’elettrica si può!), abbiamo indugiato più del dovuto tra fontana di Trevi e piazza di Spagna. Poi, finalmente abbiamo trovato il bandolo della matassa e con passo lento abbiamo imboccato una via Cristoforo Colombo intasatissima, tanto che ricordava il parcheggio di un centro commerciale il weekend prima di Natale.
Impressioni della passeggiata in centro: occhio ai pedoni. È vero, chi cammina non sente il frullo della Smart elettrica e quando se la trova alle spalle quasi si spaventa. Non solo, ma anche chi deve attraversare valuta questa Smart bianca e verde un non-pericolo. Ritornando alla Colombo, dopo un lungo Stop&Go siamo arrivati all’Eur. Sosta per H2Roma e, finalmente, via (di corsa) verso Fiumicino (gli aeroplani abitualmente non aspettano). Conclusione dell’esperienza: coperti circa ottanta chilometri, consumo della batteria 40%. Giudizio: ma sai che andare elettrico è divertente!
MERCATO
Attualmente il mercato, come lo conosciamo tutti, per le auto elettriche semplicemente non esiste. Esiste, invece, un interesse di tutti perché questi mezzi da costosi giochetti diventino dei veicoli disponibili per i più e convenienti per l’uso quotidiano. Dalle prime esperienze,e siamo ancora in piena preistoria, pare che le auto elettriche (così come le conosciamo oggi) non saranno vendute come le auto standard ai singoli passando attraverso la rete dei concessionari convenzionale, ma o faranno parte di flotte affittate o date in leasing da strutture apposite, oppure saranno meri veicoli commerciali per uso cittadino. Il prezzo d’acquisto e la gestione dei “pacchi batterie”sono le ragioni per cui questa formula pare più consona ai veicoli a emissioni zero.
IL NOSTRO GIUDIZIO
La Smart ED è sicuramente un'auto vera che si muove con agilità nel traffico e non mette in imbarazzo chi la guida (anche in autostrada). L'unica riserva è sulla gestione quotidiana. Le infrastrutture sono ancora da sviluppare e quindi lo stress per "rifornire" il veicolo potrebbe rilevarsi un handicap forte. Per il resto, guidare elettrico non solo ci fa sentir meglio, ma è anche divertente!
Più
- Emissioni zero
- Nessun rumore
- Riprese brucianti
Meno
- Mancano le colonnine in città
- Costi di affitto del veicolo
- Smaltimento dei pacchi batterie
Gianni Antoniella
Venerdì 24 Dicembre 2010
COMMENTI
VEDI ANCHE
Peugeot 207 1.4 HDi 70 CV FAP XS: economica con sorpresa
Per la cittadina del Leone un nuovo propulsore Euro 5, che garantisce basse emissioni e bassi consumi, ma se occorre mostra anche una certa grinta.
Smart cdi 2010: più ecologica di così non si può
Ha ricevuto un motore più potente che ne cambia il temperamento ma, contemporaneamente, è anche più attento all'ambiente.
VW Polo GTI: fascino anni '70, tecnologia del 2000
Velocissima e ipertecnologica, echeggia nel concetto e nelle dimensioni la Golf GTI di trent'anni fa, ma di fatto è una concorrente dell'attuale.
Fiat Bravo Multiair 1.4 T 140 CV: è un Diesel?
Il nuovo motore turbo a benzina con il sistema Multiair è ricco di coppia ai bassi regimi e rende la guida di questa Bravo assai simile a quella con motori turbodiesel.
Fortwo Brabus Cabrio Xclusive: stile, agilità, ecocompatibilità
Disponibile a settembre, la rinnovata Fortwo si presenta con un leggero restyling accompagnato dalla disponibilità di nuovi colori e da un interno inedito in cui spicca la plancia con grande schermo centrale.
Flash News
CERCA NEL LISTINO
TIPO CARROZZERIA
CERCA UNA PROVA
Trova l'auto che ti interessa nell'archivio di GenteMotori.it
PREZZO PETROLIO
La quotazione del greggio in tempo reale

TUTTE LE FLASH NEWS
TUTTE LE PROVE SU STRADA