Motori e cambi Honda a Tokyo

30 novembre 2011
6746 HONDA

A fronte della presenza un po’ in sordina in Italia e in Europa, la Honda mostra invece la sua vitalità sul mercato casalingo. Così al salone di Tokyo ha presentato una serie di novità tecnologiche, che vanno da una innovativa serie di propulsori e una famiglia di trasmissioni a variazione continua.

I motori sono tanto dei 4 cilindri quanto V6. I primi appartegono alla famglia Earth Dreams (aulico, no?) e vantano l‘iniezione diretta e doppi alberi a camme in testa. Lo sviluppo si è concentrato più sulla riduzione delle emissioni e quindi del consumo che sull’ottenimento di elevate potenze: la famiglia comprende infatti un 2.4 litri da 184 CV e 240 Nm che potrebbe essere impiegato sulle nuove Accord e e CR-V, un milleotto da 150 CV e 180 Nm che dovrebbe debuttare sulla Civic 2013 e un 1.5 litri da 128 CV e 150 Nm che andrebbe invece sulla Jazz.

Ci sono poi un turbodiesel di 1.6 litri che dovrebnbe avare suppergiù la stessa potenza del 2.2 attualmente in uso (150 CV) e 298 Nm con una significativa maggiore economia d’uso, il cui utilizzo dovrebbe essere trasversale su tutta la gamma e un V6 a benzina di tre litri destinato a rimpoiazzare l’attuale 3.5 che eroga 314 CV e 360 Nm per la gamma alta, unico monoalbero della produzione.

Si registra anche l’introduzione di tre nuove trasmissioni a variazione continua, una per vetture medie e due per auto cittadine. La Honda insiste su questa tecnologia, orai abbandonata da molti e la pone alla base della propria offerta di trasmissioni automatiche suoi propri modelli. Curioso come invece sia la prima a introdurre il cambio a doppia frizione sulle moto.

pubblicato da:

Roberto Lucchetti