Ford Focus 1.6 Turbo Titanium

21 febbraio 2011

Ford Focus nuova 2

GUIDA

COMFORT

BUDGET

SICUREZZA

INQUINAMENTO

LINEA

Media voto
8/10



LA NOVITA’
Si chiama Focus, è alla terza generazione, ma che salto in alto! Sì, perché è un progetto ambizioso, in alto perché la berlina dell’ovale blu incrementa sia lo stile della carrozzeria, sia l’allestimento (i prezzi, invece, rimangono sostanzialmente in linea). Cominciamo dal progetto. La nuova Focus, che sta arrivando in questi giorni nelle concessionarie, è una world car. Che cosa significa? Che la Focus europea è sostanzialmente uguale a quella costruita negli Usa che a sua volta assomiglia a quella costruita in Cina o in Russia (in questi Paesi sarà prodotta questa vettura). Due sostanzialmente i risultati: una omogeinizzazione dei mercati, un risparmio significativo della Ford perché aumentando la produzione del medesimo modello i costi si comprimono sensibilmente.

Per quanto riguarda la gamma iniziale che verrà offerta agli automobilisti italiani, vale la regola del due. Due gli allestimenti (Plus e Titanium), due i motori a benzina (1.6 da 125 CV e 1.6 turbo da 150 CV); due anche i turbodiesel. Si tratta del parco 1.6 da 115 CV e dal nerboruto (quanto a prestazioni) 2.0 da 163 CV.
 Per quanto riguarda le declinazioni a quattro porte e station wagon bisognerà aspettare l’inizio dell’estate. Chi invece si aspetta le sportive versioni a tre porte resterà deluso, perché, almeno per il momento (ma mai dire mai) quaesto tipo di carrozzeria non rientra nei programmi Ford: troppo piccola la nicchia di chi cerca la berlina cattiva con aspetto racing.
 
SU STRADA
La versione più sportiva a disposizione è quella con il motore a benzina da 150 CV. Buone le prestazioni (quelle dichiarate: 210 km/h, 0-100 km/h in 8,26 secondi e consumo medio di 16,7 km/litro) che offre quest’auto. Abitacolo spazioso e confortevole con una posizione di guida naturale e comoda. Tutto sotto controllo (la visibilità è di buon livello) con i comandi non solo ben posizionati, ma intuitivi (finalmente, ma questa è una caratteristica Ford). L’assetto appare equilibrato e l’avantreno si inserisce bene in curva. Nel test effettuato pare che il retrotreno non abbia nulla a che ridire e abitualmente segue le ruote davanti.

Insomma la Focus non fa scherzi. Vettura per famiglia, sicura e rassicurante non fa bizze e si guida con facilità. Se poi si esagera e magari si sbaglia anche, allora la grande quantità di controlli elettronici fa in modo che tutto torni a posto, almeno fino a quando le leggi di gravità non hanno la meglio sulla Focus in difficoltà. Andando ad elencare c’è la telecamera che legge i cartelli che indicano il limite di velocità e lo riportano sul cruscotto, c’è l’Esp evoluto che riallinea l’auto in sbandata con dolcezza ma anche con mano sicura. Inoltre è disponibile il sistema che, tramite vibrazione sul volante (stile play station) richiama l’attenzione del guidatore se si rischia di superare la mezzeria ed è presente anche un sistema che interviene se la decellerazione è troppo forte così da evitare o, al peggio, minimizzare le conseguenze di un incidente. In opzione, per i più pigri, c’è anche il dispositivo automatico di parcheggio che si integra con i radar di parcheggio e con una telecamera posteriore. Tra i gadget simpatici da citare quello che dà la possibilità di scegliere il colore delle luci interne. Le tonalità sono sei, fa un po’ discoteca, ma è divertente!
 
MERCATO
Destinata a ricoprire lo stesso spazio del modello precedente, la strategia di un prezzo di listino concorrenziale sarà l’atout vincente anche per questa generazione di Focus. La gamma già alla presentazione è compatta, ma capace di soddisfare le esigenze dei più. L’allestimento, pensando anche al pregresso della Ford, è ben equilibrato in modo che già la versione base ha una dotazione che si può definire sufficiente. Nel primo contatto che abbiamo avuto con questo modello l’impressione che la vettura ora sia più curata sia come allestimenti che come montaggi. Anche lo stile è più ricercato con un affinamento stilistico fatto di dettagli perché, in fondo, la linea non è particolarmente originale, d’altra parte una world car deve andare incontro al gusto di tutti…

Più

    • +Comfort
    • +Abitabilità
    • +Bagagliaio

Meno

    • -Linea non originalissima
    • -Elettronica un po’ troppo invadente
    • -La solita visibilità di tre quarti anteriore
pubblicato da:

Massimo Grassi