Peugeot RCZ R: dalle piste alla strada

20 novembre 2013

GUIDA

COMFORT

BUDGET

SICUREZZA

INQUINAMENTO

LINEA

Media voto
8/10


Grazie al motore 1.6 turbo da ben 270 cv e al differenziale autobloccante, la divisione racing Peugeot Sport ha trasformato la RCZ in una sportiva purosangue. In vendita da gennaio, a circa 40.000 euro.

LA NOVITA’

Alettone posteriore fisso, esclusivi cerchi in lega da 19” con pneumatici 235/40e doppio terminale di scarico. A un occhio non esperto la nuova versione R potrebbe sembrare la “solita” RCZ. Basta però avvicinarsi e osservare con attenzione la coupé francese per scoprire quanto sia speciale la prima vettura sviluppata da Peugeot Sport, la divisione racing del Leone. Se riconoscere l’assetto ribassato di 10 mm e le carreggiate allargate non è proprio immediato, non notare il nuovo impianto frenante è impossibile: di tipo “dual cast”, con campana in alluminio per risparmiare peso, ha grossi dischi anteriori da 380 mm morsi da pinze rosse a quattro pistoncini. Un dettaglio che lascia intuire che sotto l’arcuato cofano motore ci sia qualcosa di più cattivo del conosciuto e apprezzato 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina da 200 cv. Già… se sulla carta il motore della RCZ R è sempre lo stesso, a spulciare le caratteristiche tecniche si scopre che è stato profondamente rivisto: monoblocco e bielle rinforzate, una nuova turbina, pistoni diversi e un inedito catalizzatore. Modifiche che hanno permesso di tirare fuori dal piccolo quattro cilindri ben 270 cv.  Quello che non si vede, ma che alla guida si sente eccome, è poi l’adozione di un vero differenziale autobloccante, di tipo Torsen, come sulle auto a trazione anteriore da corsa…

SU STRADA

E allora, non c’è modo migliore che mettersi al volante per capire quanto la R sia diversa dalle altre “normali” RCZ. Girata la chiave, il motore si risveglia con un sound allo scarico più evidente che lascia intuire le potenzialità dell’auto. Ma basta inserire la prima marcia per accorgersi che la RCZ R non è però una vettura estrema. I sedili di tipo avvolgente, con fianchetti più pronunciati, trattengono a dovere il busto senza essere costrittivi, mentre l’assetto si dimostra un valido compromesso tra tenuta di strada e comfort: in curva riduce a dovere il rollio, e non si dimostra troppo rigido sulle sconnessioni stradali. Grazie a 330 Nm di coppia da 1.900 giri, si può guidare la RCZ R con un filo di gas manco fosse la più tranquilla turbodiesel da 163 cv. Ben presto, però, la tentazione di flettere con decisione la caviglia destra ha il sopravvento e allora si scopre di che pasta è realmente fatta la coupé del Leone. Accompagnato da un sound davvero accattivante, il motore sale velocemente di giri, con una spinta che si fa robusta dai 2.500 giri fino a lambire i 7.000. I numeri si commentano da soli: la Peugeot dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e 250 km/h di velocità massima (autolimitata). A lasciare piacevolmente sorpresi è la forza del piccolo 1.6 turbo: non importa quale sia la velocità o la marcia inserita, basta premere con decisione sull’acceleratore perché la RCZ R balzi in avanti. Il merito è da attribuire anche al differenziale Torsen che distribuisce la coppia sulla ruota che ha più grip, trovando sempre la giusta trazione. La differenza con i differenziali elettronici che agiscono sui freni per limitare il sottosterzo è abissale: anziché rallentare, il sistema della RCZ R tira letteralmente fuori dalle curve con l’auto che continua ad accumulare velocità. Così, lasciando l’esp inserito (ben calibrato e non invasivo), la francesina passa veloce da una curva all’altra infondendo anche una grande sensazione di controllo e sicurezza. A voler osare senza i controlli elettronici, invece, la RCZ diventa un po’ nervosetta: l’azione del differenziale autobloccante impone di stringere forte il volante tra le mani e i trasferimenti di carico si fanno più evidenti. Un comportamento stradale da “racer” che potrebbe mettere un po’ in apprensione chi è poco esperto, ma anche stampare un sorriso in faccia ai guidatori più smaliziati. Sicuri che il passo di 261 cm rende la RCZ molto stabile anche sul veloce e l’impianto frenante, potente e instancabile, pone rimedio se ci si fa prendere un po’ dalla foga.

IL MERCATO

Disponibile nei colori Rosso Eritrea, Nero Pela Nera, Grigio Sidobre e Bianco Opale, la RCZ R è in vendita dall’inizio del prossimo anno. Ancora in via di definizione il prezzo, che si annuncia attorno ai 40.000 euro. Un importo decisamente superiore a quanto richiesto per la RCZ da 200 cv (31.700 euro), ma giustificato dalle soluzioni tecniche pregiate (freni e differenziale) e alle tante modifiche al motore. Non solo la R è più potente di  70 cv, ma anche leggera di 17 kg. Senza dimenticare poi la dotazione completa: tra gli accessori di serie non mancano sedili rivestiti in pelle Nappa e Alcantara, radio cd mp3 con Bluetooth, climatizzatore bizona, fari xeno, cruise control, sensori di parcheggio e navigatore satellitare.

Più

    + Motore + Confort + Comportamento stradale

Meno

    - Spazio passeggeri posteriori - Visibilità in manovra
pubblicato da:

Federico Ruffino