VW UP! 1.0 75 CV High Up!: su la testa

12 ottobre 2011

DB2011AU01276 S

GUIDA

COMFORT

BUDGET

SICUREZZA

INQUINAMENTO

LINEA

Media voto
8/10



LA NOVITA
Con ottima probabilità, la Up! è una delle auto più attese del 2012. Principalmente per due motivi: da quando è “andata in pensione” la Lupo, i clienti VW si sono sentiti un po’ orfani di una proposta interessante del marchio tedesco nella categoria citycar (la Fox non è stata un successo, per ammissione della stessa Casa) e poi perché il “segmento A”, quello appunto delle piccolette fino a circa 3 metri e mezzo di lunghezza, vale un’auto su cinque nel nostro Paese ed è destinato a crescere, da noi come in tutta Europa.

Ma com’è questa Up!? Ancora una volta la risposta arriva per bocca di Walter de’ Silva, responsabile dello stile della casa tedesca, “è ancora più difficile disegnare un’auto piccola senza farla sembrare banale, e quest’auto certamente è elegante, semplice ma elegante”. E possiamo darvi conferma: la Up! forse non avrà la personalità spiccata della Fiat 500, ma è molto ben proporzionata, solida e capace di conquistare un pubblico trasversale. Del resto, dopo i primi incontri con il management di Wolfsburg a de’ Silva è stata fatta una richiesta molto precisa: “Quest’auto non deve piacere solo ai tedeschi”.

Anche all’interno si trova un buon mix tra il rigore teutonico e qualche “svolazzo” stilistico come la fascia colorata lucida che percorre in orizzontale l’intera plancia (remember 500?). Molto buona l’abitabilità anche per quattro adulti, peccato solo che il meccanismo di ripiegamento dei sedili anteriori, che non prevede la memoria della posizione dello schienale, sia un po’ poco teutonico. Come del resto anche le cinture di sicurezza non regolabili in altezza, l’assenza del comando dell’alzacristallo destro per il guidatore e le maniglie sul padiglione non ammortizzate. Capace il giusto invece il vano bagagli, con il bel portellone in cristallo.

 SU STRADA
E qui viene immediatamente alla mente che si sta guidando una VW. Il nuovo motore 1.0 da 75 CV, interamente in alluminio, si avvia senza vibrazioni e solo tendendo bene l’orecchio si riconosce che è un tre cilindri. L’erogazione è pronta e ben assecondata da un cambio che fa il suo lavoro nel migliore dei modi, grazie anche a una leva corta e quasi sportiva per la precisione dell’innesto dei rapporti (che sono 5). Bene lo sterzo, sufficientemente rapido, così come i freni che danno sempre un’ottima sensazione di mordente e sicurezza.

Un plus della Up! è anche che è la prima citycar a offrire come optional il sistema di frenata di emergenza automatica in città: fino a 30 km/h anche se vi distraete in coda al volante, eviterete di tamponare chi vi inchioda davanti perché l’auto penserà ad arrestarsi da sola. Sempre nei tragitti urbani si apprezza la grande agilità della vetturetta così come l’ampia visibilità. Fuori le mura, la sorpresa è che la Up! garantisce un comfort di marcia di ottimo livello e una precisione di guida anche a velocità autostradale superiore alla media. I valori dei consumi dichiarati sono interessanti: nel ciclo misto la Up! promette una percorrenza di 23,3 km/l.

IL MERCATO
Per VW, che in Italia nel “segmento A” ha una quota dello 0,3%, quest’auto è di una rilevante importanza strategica. Da noi dovrà scontrarsi i con due “mostri sacri” come Panda e 500, che insieme valgono oltre 137.000 auto (gennaio-giugno 2011) e cioè ben più di un decimo del mercato (il totale è 1.013.703 auto vendute nel primo semestre). Di certo, la Up! si rivolge a un pubblico che ricerca l’affidabilità totale, un livello qualitativo elevato e un valore residuo alla rivendita importante: punterà a conquistare un pubblico piuttosto eterogeneo, con l’ambizione di catturare tre clienti su quattro da altri marchi.

Differentemente da altri mercati europei, al momento del lancio la Up! sarà offerta con una gamma molto concentrata: insieme alla versione High Up! (la più ricca) ci saranno le esclusive e ancora più dotate Black Up! e White Up!, con vernice nero o bianco perla e interno con finiture specifiche. I prezzi comunicati per ora sono quelli agli estremi della forbice: 10.600 euro e 12.600 euro. Le consegne inizieranno a gennaio.

L’anno venturo è attesa anche la versione a metano da 79 g/km di emissioni di Co2, mentre nel 2013 sarà proposta la versione elettrica. Entro la fine dell’anno venturo dovrebbe arrivare anche la variante a 5 porte. Per strizzare l’occhio al popolo dei giovani, tutte le Up! vendute in Italia avranno di serie il sistema di navigazione portatile Navigon Maps+More, integrato con la radio e il computer di bordo. Una chicca? Quando l’auto entra in riserva, un impulso carica direttamente il percorso per recarsi nella stazione più vicina per il rifornimento.

Più

    • +Solidità generale; Comfort; Abitabilità

Meno

    • -Meccanismo di ripiegamento degli schienali; Assenza della ruota di scorta
pubblicato da:

David Giudici