Salone di Pechino: Lamborghini Urus

24 aprile 2012

Exterior1

Immagine 1 di 3


Annunciata, smentita, cancellata, presentata a sorpresa, la tanto attesa suv di Lamborghini prende forma e nome: Urus. Che la Casa di Sant’Agata Bolognese abbia deciso di svelarne la concept al Salone di Pechino la dice lunga sull’interesse dei costruttori europei per l’Oriente e sull’importanza che sta assumendo quel paese nel panorama automobilistico mondiale.

Spigolosa, aggressiva, con una linea tipicamente “Lambo”, la Urus punta a diventare il nuovo riferimento per esclusività e sportività nel panorama delle maxi sport utility. Oltre al marchio, le credenziali sono un telaio realizzato in materiali leggeri e un motore capace di 600 CV (440 kW), oltre alla trazione integrale permanente e alle sospensioni ad altezza variabile.

Non difetta di presenza scenica con una lunghezza di 4,99 m, un’altezza di 1,66 m (è più bassa delle concorrenti) e una larghezza di 1,99 m oltre a enormi cerchi da 24 pollici. Quattro porte, per un accesso agevole anche dietro, Fibra di carbonio, materiali innovativi e rivestimenti esclusivi rendono appagante l’abitacolo, capace di ospitare comodamente quattro persone e relativi bagagli, grazie al vano di carico variabile per dimensioni.

Prima Lambo per la famiglia, la Urus oltre al mercato cinese punta a conquistare quelli tradizionali per il Toro: Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Russia e Medio Oriente. Sarà prodotta in 3.000 unità all’anno. Ultima curiosità il nome: come da tradizione per la Casa, è legato al mondo dei tori: urus, sinonimo di “uro”, è una specie bovina primordiale nota per il temperamento aggressivo e la taglia imponente, che poteva raggiungere i 180 cm di altezza.

pubblicato da:

Damiano Bolognini Cobianchi